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Voglio vivere eco. Come trasformare la tua abitazione in una casa sempre più green

·6 minuto per la lettura
Photo credit: xavierarnau - Getty Images
Photo credit: xavierarnau - Getty Images

Possedere una casa ecosostenibile e a basso impatto ambientale è il sogno di molti: secondo un sondaggio fatto dal portale Casa.it, infatti, il 63% degli italiani ne vorrebbe una e il 57% ha intenzione di compiere in questo senso lavori nella propria abitazione. Rendersi autonomi dal punto di vista energetico, per esempio, porterebbe sicuramente a un maggiore comfort e ad un aumento della nostra qualità di vita. Inoltre, grazie agli sgravi fiscali varati dal governo negli ultimi mesi, questa è senza dubbio l’occasione migliore per apportare modifiche e migliorie alla tua casa. In questo articolo vogliamo suggerirti idee e modifiche di diversa entità per aiutarti nelle tue decisioni e trasformare la tua casa in un vero e proprio paradiso green.

Photo credit: Thomas Jackson - Getty Images
Photo credit: Thomas Jackson - Getty Images

Mobili di cartone? Yes, we can!

La prima cosa da fare per iniziare a trasformare la tua casa in un vero e proprio paradiso eco-friendly è, senza dubbio, occuparti dell’arredamento. Innanzitutto scegli sempre pezzi di arredamento che non prevedano l’utilizzo di collanti ed additivi chimici. Evita, se puoi, anche le materie plastiche. Esistono diversi materiali sostenibili tra cui scegliere, ma senza dubbio uno dei migliori è il cartone. Certo, a prima vista potrebbe sembrare un’assurdità, ma presenta una serie di vantaggi da tenere in considerazione. Prima di tutto, è un materiale 100% riciclato e riciclabile. In genere è composto usando cellulosa e amidi provenienti da mais, piselli, patate e così via. Inoltre, è più resistente di quel che potrebbe sembrare ed è adatto ad un uso continuativo nel tempo. In una certa misura è idrorepellente: non può essere immerso nell’acqua, ma se ti si dovesse rovesciare un bicchiere non sarebbe un problema. Presenta, poi, un altissimo grado di personalizzazione: puoi esaltare la tua creatività letteralmente disegnando da sola i tuoi mobili, in quanto diverse aziende specializzate permettono di stampare loghi, immagini e disegni a discrezione del cliente. Per ridurre il tuo impatto ambientale, potresti cercare mobili usati, magari in vendita in mercatini e simili, per poi rimetterli a nuovo e personalizzarli secondo il tuo gusto. Sarebbe senza dubbio un modo creativo e divertente per ridurre gli sprechi!

Photo credit: blackCAT - Getty Images
Photo credit: blackCAT - Getty Images

Arredamento green ed ecosostenibile: cosa scegliere?

Un’altra cosa a cui prestare attenzione sono le tende. Per evitare di abusare di condizionatori e altri sistemi artificiali per la regolazione del calore, ti consigliamo di usare d’estate tende scure per le ore più calde, per poi aprirle alla sera e lasciare entrare raggi solari che ti aiuteranno a diminuire l’impiego di luce artificiale. Parlando di luce artificiale, il nostro consiglio è quello di sostituire tutte le vecchie lampadine alogene e a condensazione con le nuove lampadine a Led. Oltre che aiutare il pianeta, avrai un netto risparmio in bolletta, poiché consumano in genere la metà di quelle tradizionali a parità di emissione luminosa. Da questo punto di vista stai attenta anche alla classe energetica dei tuoi elettrodomestici. Essa va dalla A alla G. Di recente, si parla del 2010, sono state introdotte tre ulteriori classi: A+, A++ e A+++. Il loro costo, in media, è maggiore, ma permette un risparmio immediato in bolletta. Controlla, poi, l’utilizzo degli elettrodomestici: sfruttali sempre a pieno carico ed evita di lasciarli in stand-by.
Persino una diversa attenzione alla doccia ti permetterà di ridurre il tuo impatto ambientale. Scegli un soffione aerato invece di uno super potente, in modo da ridurre il consumo di acqua. E ricorda: 10 minuti è la lunghezza ideale per evitare sprechi ed essere comunque pulita e profumata.

La via per una casa ecosostenibile passa attraverso un riscaldamento efficiente

Iniziamo subito col dire una cosa davvero importante: controlla lo stato del tuo impianto di riscaldamento e ricordati di effettuare revisioni periodiche a cadenza regolare per evitare anomalie. Già questa singola azione ti potrebbe permettere di ridurre le tue emissioni nocive. Se, poi, avessi in programma di effettuare lavori di ristrutturazione, considera forme di riscaldamento eco sostenibili come:

  • Caldaia a condensazione: caldaia in grado di recuperare il calore dei fumi di combustione e, differenza di una caldaia tradizionale, li riutilizza nella produzione di calore. In questo modo si aumenta l’efficienza energetica

  • Riscaldamento a pavimento: detto anche “a pannelli radianti”, si tratta di una forma di riscaldamento artificiale molto più efficiente dei tradizionali termosifoni, operando a temperature inferiori. Permette, infatti, grazie ad una diffusione più omogenea del calore, di evitare che si formino correnti convettive di aria calda sul soffitto e di aria fredda sul pavimento.

  • Caldaia a Biomassa: la biomassa non è altro che un combustibile di origine vegetale. Il pellet, per intenderci, oppure, legno, paglia e simili. Si tratta di un sistema di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua davvero efficiente e richiede costi di gestione bassi, a fronte di un iniziale costo di installazione maggiore rispetto alla media.

  • Impianto a Pompa di Calore: si tratta di generatori che operano tra due sorgenti, una fredda e una calda. In quanto si tratta di un processo inverso rispetto a quello naturale, che prevede passaggio di calore fra una fonte calda e una fredda, prevede il consumo di energia elettrica o di gas, ma sempre in quantità molto inferiore rispetto alle alternative.

  • Termostufe: con questa soluzione è possibile avere, al tempo stesso, una forma di riscaldamento e una fonte di acqua calda. Attenzione: essendo generalmente più piccole delle caldaie classiche, non sono indicate per locali superiori a 100-120 metri quadri.

Prediligi materiali ecosostenibili: un elenco utile

Photo credit: dreamtimestudio - Getty Images
Photo credit: dreamtimestudio - Getty Images

Per i tuoi futuri acquisti in fatto di arredamento, cerca di scegliere sempre oggetti prodotti con materiali ecosostenibili, riciclabili e di riuso. Detto dei mobili in cartone, altri materiali di questo tipo possono essere:

  • Legno: è senza dubbio il materiale ecologico più diffuso. Possiede un ottimo potere isolante, soprattutto dal calore, e si adatta a diversi tipi di mobili ma anche a pavimenti e complementi di arredo di vario genere.

  • Bambù: materiale molto versatile, ma più resistente del legno in trazione e compressione. Può essere usato per pavimenti, tapparelle, arredamento da esterni e pareti divisorie.

  • Lana di pecora: trattata in combinazione con saponi e sali minerali, diventa una fibra in grado di resistere al freddo. Filtra l’umidità, impedisce la formazione di condensa ed è anche idrorepellente.

  • Sughero: si ricava dalla corteccia dell’albero da sughero. È molto resistente e duraturo e viene impiegato per pannelli per pareti e sottotetti, ma anche per mobili e accessori

  • Fibra di cocco: se trattata con sali di boro, la corteccia del cocco può essere trasformata in una fibra resistente. Viene impiegata per rotoli e feltri ed è isolante e in grado di assorbire rumori e odori.

  • Cotone biologico: detto anche “ecotone”, non prevede l’utilizzo di pesticidi nella coltivazione e la tintura viene eseguita solo con tinte naturali. Si usa per cuscini, tende, tovaglie e lenzuola.

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