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Volto economico discorso Draghi: euro, bilancio comune europeo, ricostruzione

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha pronunciato il suo discorso al Senato e ottenuto la fiducia con 262 sì e 40 voti contrari. Un discorso lungo ben 13 cartelle in cui ha toccato molti temi e ovviamente anche quello economico.

I messaggi lanciati attraverso il suo discorso sono tanti, a partire dall’irreversibilità dell’euro di cui Draghi si fece garante e strenuo difensore nel 2012 a capo della Banca centrale europea contro gli speculatori (“Whatever it takes”). Il bilancio comune europeo verso il quale l’Unione europea tende e ovviamente la nuova Ricostruzione dell’Italia.

Ma andiamo con ordine e mettiamo sul tavolo tutti gli elementi economici del discorso di Mario Draghi.

Nuova Ricostruzione

Draghi paragona l’attuale situazione economica a quella del secondo dopo guerra. Come dopo la Seconda guerra mondiale vi fu una Ricostruzione dell’Italia, anche oggi si dovrà fare la medesima cosa e si dovrà farlo con anche i fondi del Next Generation EU.

Ma Draghi sottolinea che il debito pubblico non potrà crescere a dismisura e che i fondi dovranno essere spesi bene. Quindi ci sarà una gestione assai oculata dei fondi, almeno nelle intenzioni.

“Una domanda che non possiamo eludere quando aumentiamo il nostro debito pubblico senza aver speso e investito al meglio risorse che sono sempre scarse. Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti”.

Euro irreversibile e Atlantismo

“Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica”, e grazie alla presenza di Biden alla Casa Bianca Draghi crede che ora ci sarà anche un riavvicinamento USA-Europa.

L’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”.

Sblocco dei licenziamenti

Draghi delinea il quadro attuale e parla di una “disoccupazione selettiva” che ha colpito prevalentemente donne e giovani, lavoratori con contratti a termine e autonomi. Ma preannuncia che la situazione è destinata ad aggravarsi quando verranno sbloccati i licenziamenti e questo va interpretato come un segnale.

Il post-pandemia

Il recupero passa attraverso il piano vaccini ma cosa sarà nel dopo? Draghi qui mette le mani avanti e ci prepara a uno scenario in cui non è come quando s’interrompe la corrente e poi la riattiviamo: tutto scorre come prima. “Potrebbe non essere così”, avverte.

Draghi ci ricorda infatti che abbiamo un’altra grossa emergenza che si chiama emergenza climatica e avverte chi ancora non lo ha compreso in tutta la sua dimensione epocale:

“l’innalzamento del livello dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili.”

Quale futuro economico quindi?

“digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità”.

Turismo in Italia

Draghi prepara tutti avvertendo che i modelli economici dovranno cambiare.

Il Turismo, dice, va aiutato ad uscire dalla pandemia perché rappresenta il 14% dell’economia nazionale, ma non potrà essere un turismo che sciupa città d’arte, luoghi e tradizioni.

Perché se così fosse, altro che pandemia che crea i blocchi alle attività per brevi periodi: non rimarrebbe più nulla da spremere.

Qui un esempio ci viene dal Ghiacciaio della Marmolada, dove fino a pochi anni fa funzionava una seggiovia che portava fin su al rifugio Pian dei Fiacconi. Il ghiacciaio si è ritirato e non è più una attrazione turistica, quindi la seggiovia è stata dismessa.

“La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”, dice Draghi.

This article was originally posted on FX Empire

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