Italia markets open in 5 hours 20 minutes
  • Dow Jones

    35.490,69
    -266,19 (-0,74%)
     
  • Nasdaq

    15.235,84
    +0,12 (+0,00%)
     
  • Nikkei 225

    28.771,16
    -327,08 (-1,12%)
     
  • EUR/USD

    1,1597
    -0,0009 (-0,08%)
     
  • BTC-EUR

    50.627,27
    -2.176,76 (-4,12%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.404,96
    -69,37 (-4,71%)
     
  • HANG SENG

    25.648,42
    +19,68 (+0,08%)
     
  • S&P 500

    4.551,68
    -23,11 (-0,51%)
     

Von der Leyen: affronteremo tema caro energia ai vertici Ue

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Lussemburgo, 5 ott. (askanews) - I capi di Stato e di governo dell'Ue parleranno della questione dell'impennata dei prezzi dell'energia, e di come mitigarne l'impatto negativo sulle famiglie e sulle imprese, non solo alla cena di lavoro del vertice informale che avrà luogo stasera a Brdo, in Slovenia, ma anche al Consiglio europeo formale che si svolgerà a Bruxelles il 21 e 22 ottobre. Lo ha annunciato oggi a a Tallinn, in Estonia, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa per l'approvazione de Pnrr (Piano nazionale di represa e resilienza) estone.

Von der Leyen ha precisato che, mentre per il medio-lungo termine va perseguito e realizzato il Green Deal europeo, con i massicci che prevede per le rinnovabili e l'abbandono graduale delle fonti fossili, tra le misure "di breve termine" potrebbero esserci anche la creazione di "scorte strategiche" di gas dell'Ue, e una "disaccoppiamento" dei prezzi al consumo dell'energia elettrica dai prezzi di mercato del gas, secondo quanto chiedono soprattutto la Spagna e la Francia.

"E' molto importante per il pubblico - ha detto la presidente della Commissione - sapere che abbiamo prezzi dell'energia così alti perché il prezzo del gas è aumentato in modo drastico". Invece, "il prezzo delle rinnovabili è stato stabile ed è calato nel corso degli anni. Poi - ha sottolineato von der Leyen - c'è una seconda componente importante: con le rinnovabili, che sono prodotte a casa nostra, siamo indipendenti, e questo è positivo, mentre invece siamo molti dipendenti dalle importazioni dei fornitori per il gas, al 90%, e per il petrolio al 97%".

"I prezzi del gas - ha spiegato la presidente della Commissione - crescono a causa della ripresa economica, e quindi della domanda che aumenta, mentre l'offerta non cresce altrettanto; quindi siamo molto grati alla Norvegia perché sta aumentando la produzione (di gas, ndr), ma questo non sembra essere il caso in Russia, ad esempio. Insomma per il medio-lungo termine è molto chiaro che dobbiamo investire nel Green Deal europeo, nelle rinnovabili: è la nostra produzione, siamo indipendenti, sono stabili nel prezzo e buone per il futuro".

Quanto alle misure da prendere per il breve termine, ha aggiunto von der Leyen, "penso che ne discuteremo al Consiglio europeo" dei capi di Stato e di governo "non solo stasera, ma anche alla riunione formale del Consiglio fra due settimane: che cosa fare con lo stoccaggio, la questione delle riserve strategiche, e guarderemo nel complesso alla composizione dei prezzi dell'energia elettrica sul mercato Ue".

"I prezzi sono alti a causa degli elevati prezzi del gas; dobbiamo guardare alla possibilità di 'disaccoppiare' sul percato questi prezzi", ovvero spezzare il legame fra le tariffe dell'energia elettrica e quelle del gas, "perché - ha concluso von der Leyen - abbiamo fonti di energia molto più economiche, come le rinnovabili".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli