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Von der Leyen: cassa integrazione Ue, 100 mld con 25 garanzia

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Bruxelles, 2 apr. (askanews) - La Commissione europea ha approvato oggi il nuovo strumento, denominato "Sure", per finanziare i meccanismi di sostegno al lavoro a tempo ridotto, come la Cassa Integrazione italiana, in tutti gli Stati membri dell'Ue che ne faranno richiesta, nel contesto della risposta all'attuale pandemia del Covid-19, e alle sue pesanti conseguenza economiche. Questo strumento, consisterà in prestiti agli Stati membri che saranno finanziati con emissione comune di titoli sul mercato, fino a 100 miliardi di euro, con garanzie comuni, fornite da tutti gli Stati membri, pari a 25 miliardi di euro. Lo ha spiegato oggi a Bruxelles la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, durante una conferenza stampa teletrasmessa.

"Sure", ha detto, "fornirà prestiti agli Stati che ne hanno bisogno, per rafforzare i loro meccanismi di sostegno al lavoro a orario ridotto. Questi meccanismi esistono in tutta l'Ue, quindi 'Sure' può aiutare tutti i paesi che vorranno utilizzarlo". Con questo strumento, ha indicato von der Leyen "potremo mobilitare 100 miliardi di euro. Questo sarà possibile grazie a garanzie degli Stati membri per 25 miliardi. Questa - ha sottolineato - è la solidarietà europea in azione".

Mentre gli Stati membri stanno facendo tutto quello che possono per salvare quante più vite possibile, e hanno bisogno di tutto lo spazio di manovra necessario, ha osservato von der Leyen. Per aiutarli, la Commissione, "oltre al sostegno alla liquidità e altre misure" come la sospensione delle regole del Patto di Stabilità e delle norme Ue più rigide contro gli aiuti di Stato, "presenta oggi, con 'Sure', una nuova proposta per preservare il cuore vibrante dell'economia europea, che è la sua forza lavoro qualificata".

Il "lockdown" necessario per combattere la propagazione del virus, ha continuato la presidente della Commissione, "paralizza sia la domanda e che l'offerta. Molte aziende sono prive di entrate e, se non facciamo nulla, dovranno licenziare i loro dipendenti. Questo - ha proseguito - comporta come conseguenza che, quando ripartirà l'economia mondiale, quelle aziende non avranno la forza lavoro qualificata di cui hanno bisogno per rispondere ai nuovi ordinativi. Così perderemo mercati e ostacoleremo la ripresa". Per evitare tutto questo, la Commissione ha deciso di varare 'Sure', "un sostegno Ue al lavoro a orario ridotto", che "può mitigare gli effetti della recessione", perché "mantiene i dipendenti al lavoro e consente alle aziende di tornare sul mercato con rinnovato vigore".

Von der Leyen ha precisato che questo nuovo strumento sarà accessibile a tutti i paesi dell'Ue, e non soo a quelli dell'Eurozona.

Inoltre, la Commissione ha deciso oggi anche una ulteriore flessibilizzazione delle condizioni d'uso dei Fondi strutturali e di coesione europei ancora non spesi o disponibili, per destinarli alle misure di risposta alle conseguenze socio economiche della crisi del Covid-19, e in particolare "per mantenere le persone al lavoro".

"Togliamo le condizioni per facilitare l'accesso ai fondi Ue. Quindi, piena flessibilità" nella riassegnazione dei fondi, che sarà possibile trasferire sia da regione a regione, che da un obiettivo prioritario all'altro, in ogni paese, ha annunciato la presidente della Commissione. "Riconosciamo che gli Stati membri stanno investendo in modo massiccio, per rispondere alla pandemia, quindi non c'è ragione per chiedere loro dei co-finanziamenti nazionali aggiuntivi. Questo permetterà agli Stati membri avere accesso a tutti i fondi rimanenti cui hanno diritto, e molto velocemente", ha spiegato ancora von der Leyen.

Un altro fronte su cui la Commissione sta lavorando è quello del nuovo quadro di bilancio multiannuale 2021-2027 dell'Ue. Von der Leyen ha riferito che la proposta della Commissione del 2018, bloccata finora in Consiglio Ue, verrà rivista e modificata in modo da rispondere alla situazione profondamente mutata a causa della pandemia. La presidente della Commissione non ha dato dettagli, ma ha detto che si tratterà di nuovo "Piano Marshall" per la ripresa europea. Infine, la presidente della Commissione ha sottolineato l'entità totale dello sforzo finanziario fatto finora dall'Unione per fronteggiare la pandemia e le sue conseguenze economiche. "L'Ue, cioè le istituzioni europee e gli Stati membri, hanno mobilitato complessivamente 2.770 miliardi di euro: è la più grande risposta mai data ad una crisi europea", ha concluso von der Leyen.