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Wall Street all'inizio di una settimana con trimestrali di lusso

Rossana Prezioso
 

Nonostante la maggior parte delle società statunitensi abbia  pubblicato trimestrali particolarmente favorevoli alcuni esperti guardano verso questi numeri positivi interpretandoli come segnali inquietanti.

Un trend preoccupante

In realtà circa i tre quarti delle 140 aziende che hanno riportato utili nel terzo trimestre hanno battuto le stime di Wall Street sull'utile netto, come riportato da Bespoke Investment Group.  Il problema però nasce quando si fa a guardare il fatturato.

"Finora solo il 58% delle aziende ha superato le stime di fatturato, una stima che è la peggiore degli ultimi sei trimestri. Ciò indica che le aziende stanno attraversando un momento più difficile per soddisfare le aspettative di vendita”. 

Le trimestrali della settimana

La preoccupazione aumenta in vista di quei 160 nominativi dell’S & P 500 e dei 10 del Dow, che nei prossimi 5 giorni pubblicheranno le rispettive trimestrali. Tra queste le più importanti sono: McDonald’s (MCD), 3M (MMM), Caterpillar (CAT), Verizon (VZ), Lockheed Martin (LMT) e Harley-Davidson (HOG) che alzeranno il velo martedì, mentre mercoledì sarà la volta di Microsoft (MSFT), Boeing (BA), UPS (UPS), AT & T (T), Visa (V), Ford (F), AMD (AMD) e Whirlpool ( WHR ); Alphabet (GOOGL), Amazon (AMZN), Gilead (GILD), Chipotle (CMG), Merck (MRK), Twitter ( TWTR ), Altria (MO), Discover Financial (DFS) e Comcast (CMCSA). Moody’s (MCO), Philips 66 (PSX), Colgate-Palmolive (CL) invece arriveranno al fatidico appuntamento solo giovedì e venerdì sarà la volta di Weyerhaeuser (WY). 

La conferma arriva anche da FactSet Research le cui cifre evidenziano come il ritmo generale sia rallentato.

Numeri alla mano si parla di vendite di poco superiori allo 0,5% delle stime dato inferiore alla media quinquennale. ha dichiarato John Butters, analista senior di FactSet. le azioni sono state sotto pressione dall’inizio di ottobre ovvero quando un mix particolarmente forte di eventi potenzialmente negativi, non ultimo il prosieguo del processo di normalizzazione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, cui si aggiungono i timori di un protrarsi a tutto il 2019 della guerra commerciale tra Usa e Cina. non vanno meglio le cose in Europa con le incertezze derivanti da Brexit (in stallo) e situazione italiana (possibile scontro diretto Ue-Roma).

Una serie di fattori che potrebbero rendere la debolezza degli utili non ancora sufficientemente valutata da Wall Street. Quello che appare alla maggior parte degli operatori è che il mercato, in particolare quello statunitense, sia in una fase di stasi, quasi cercasse una direzione dopo le forti oscillazioni della settimana scorsa, oscillazioni che hanno colpito fortemente il Nasdaq. 

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