Wall Street ambisce a nuovi rialzi. A due velocità i dati macro

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Anche la seduta odierna dovrebbe partire bene per la piazza azionaria americana che si candida ad un avvio in salita sulla scia degli spunti rialzisti già forniti nella sessione di ieri. Il contratto sull’S&P500 sale dello 0,44%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che procede in progresso dello 0,57%. I futures sugli indici stanno confermando i guadagni già conquistati nel corso della mattinata malgrado la diffusione di due dati macro contrastanti che sembrano al momento bilanciarsi, visto l’effetto sostanzialmente neutro che gli stessi stanno avendo sul mercato. Nell’ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 393mila unità, in calo rispetto alla lettura precedente che è stata rivista al rialzo da 410mila a 416mila unità. L’indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo a 395mila unità. A deludere, anche se di poco, sono state le indicazioni sul PIL del terzo trimestre che nella seconda lettura ha evidenziato un rialzo del 2,7%, rispetto al 2% dell’indicazione preliminare, attestandosi poco al di sotto del 2,8% messo in conto dal mercato. Quest’ultimo attende di conoscere ancora un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz’ora dopo l’avvio degli scambi. Si tratta dell’indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, per il quale le stime ad ottobre parlano di un rialzo dell’1% rispetto allo 0,3% precedente. Intanto tra gli investitori si respira un certo ottimismo sulla scia delle ultime indicazioni relative al fiscal cliff, dopo che il presidente Obama e il presidente della Camera si sono mostrati fiduciosi nel raggiungimento di un accordo entro Natale.

, Tra i vari titoli da seguire Research in Motion che oggi dovrebbe beneficiare della promozione arrivata da Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) . Gli analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da “neutral” a “buy”, alzando al contempo il prezzo obiettivo da 9 a 16 dollari, confidando nel BlackBerry10, il cui lancio dovrebbe rivelarsi un successo. Sotto i riflettori anche Tiffany che ha diffuso i risultati del terzo trimestre, archiviato con un utile netto in calo del 30% a 63,2 milioni di dollari, con un risultato per azione di 0,49 dollari, al di sotto dei 63 cents previsti dal consensus. In crescita i ricavi che sono saliti del 3,8% a 852,7 milioni di dollari, contro gli 859 stimati dagli analisti. Il gruppo ha inoltre tagliato le previsioni per il trimestre in corso, per il quale si attende ora un utile per azione compreso tra 3,2 e 3,4 dollari, rispetto al range indicato in precedenza a 3,55-3,7 dollari. I ricavi dovrebbero crescere del 5%-6%, mentre prima Tiffany aveva parlato di un incremento del 6%-7%.

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