Italia markets open in 4 hours 11 minutes
  • Dow Jones

    31.496,30
    +572,20 (+1,85%)
     
  • Nasdaq

    12.920,15
    +196,65 (+1,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.926,03
    +61,71 (+0,21%)
     
  • EUR/USD

    1,1905
    -0,0020 (-0,17%)
     
  • BTC-EUR

    42.450,45
    +400,38 (+0,95%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.021,25
    +78,07 (+8,28%)
     
  • HANG SENG

    28.605,67
    -492,62 (-1,69%)
     
  • S&P 500

    3.841,94
    +73,47 (+1,95%)
     

Wall Street ancora rialzista, sotto lente dati sussidi

Redazione Finanza
·2 minuto per la lettura

Primi minuti di contrattazioni positivi per Wall Street dopo la chiusura record del Dow Jones nella sessione della vigilia. La seduta è partita con i tre indici principali americani che si muovono in territorio positivo: l'indice Dow Jones sale dello 0,12%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq avanzano rispettivamente dello 0,19% e dello 0,29 per cento. Sotto la lente del mercato le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Nell'ultima settimana conclusa lo scorso 6 febbraio il dato ha mostrato un aumento, passando da +812mila (dato rivisto da 779mila) a quota +793mila. Il consensus Bloomberg indicava invece un dato a quota +760mila unità. Ieri aveva deluso le attese il dato sull'inflazione Usa. "Il cambiamento d’umore non presenta un elemento scatenante preciso, ma probabilmente è stato in parte dettato dal deludente dato sull’inflazione statunitense che ha suggerito una maggiore cautela sui reflation trade", sottolineano gli strategist di Mps Capital Services. A tranquillizzare gli investitori l'atteggiamento dovish confermato dalla Federal Reserve di Jerome Powell. In un intervento all'Economic Club di New York, Powell ha ammesso che l'occupazione americana è "molto lontana" da dove dovrebbe essere. Il numero uno della Fed ha spiegato di conseguenza che i danni che la crisi scatenata dalla pandemia Covid ha causato alla forza lavoro richiedono "una politica monetaria accomodante paziente, che tenga in considerazione le lezioni del passato". Per la precisione, quelle che dimostrano come manovre accomodanti di politica monetaria aiutino a risollevare i fondamentali del mercato del lavoro. Sebbene l'ultimo report occupazionale Usa abbia messo in evidenza che il tasso di disoccupazione sia sceso dal record del 2020 del 14,8% al 6,3%, nel mese di gennaio sono stati creati soltanto 49.000 nuovi posti di lavoro, dopo il calo di 227.000 di dicembre. La stagione delle trimestrali prosegue senza sosta: prima dell’avvio sono stati pubblicati i numeri di alcune big del mondo alimentare e beverage, come Pepsi Co., Kellogg e Kraft Heinz, mentre a mercati chiuso sono attesi i conti di Expedia.