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Wall Street apre in deciso calo su tensioni commercio, possibile accordo con Cina dopo elezioni

Valeria Panigada

Partenza in deciso calo per Wall Street, che prosegue così i ribassi di inizio settimana e di mese. In avvio l'indice Dow Jones scivola dell'1,19%, l'S&P500 cede l',1,11% e il Nasdaq perde l'1,28%. A innervosire gli investitori sono le nuove tensioni sul fronte commerciale. Ieri l'amministrazione Trump ha annunciato la reintroduzione di dazi su acciaio e alluminio importati da Brasile e Argentina. In serata il presidente americano ha poi minacciato di innalzare nuove tariffe alla Francia vista la cosiddetta web tax che andrebbe a penalizzare principalmente i giganti tecnologici statunitensi (Amazon, Apple, Google, ecc.). Il tutto mentre il Segretario al Commercio Ross ribadiva come, in caso di mancato accordo con Pechino, gli Usa siano pronti a incrementare i dazi alla Cina. Come se non bastasse, nelle ultime ore, Donald Trump ha messo in dubbio, durante una conferenza stampa a Londra, che un accordo commerciale con la Cina sia imminente. "In un certo senso mi piace l'idea di aspettare fino a dopo le elezioni per un accordo con la Cina", avrebbe detto Trump, secondo quanto riportano i media internazionali.