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Wall Street: atteso un avvio in calo, focus su discorso Powell

Valeria Panigada

Si attende una partenza negativa per Wall Street, dopo che il presidente americano Donald Trump è tornato a puntare il dito contro la Cina, affievolendo le aspettative per un accordo preliminare. "Molti paesi ci impongono dazi straordinariamente alti o creano barriere commerciali impossibili". Così Trump, in un discorso all'Economic Club di New York in cui ha chiamato in causa anche l'Unione europea. "Le barriere che ha innalzato sono terribili - ha detto, attaccando l'Europa di adottare pratiche commerciali scorrette - in diversi modi peggiori di quelle cinesi". Oggi particolare attenzione andrà posta sulla decisione del governo Usa sui dazi alle auto, tematica che ieri non è stata per nulla affrontata da Trump.

Ma non solo. Nel suo discorso di ieri Trump ha sferrato un nuovo affondo anche contro la Federal Reserve, accusandola di aver alzato i tassi troppo velocemente e abbassati troppo lentamente. Trump ha detto che "gli Stati Uniti competono contro altri paesi e che la Federal Reserve non ci permette di competere, ponendoci in una posizione di svantaggio competitivo". Ancora: "Se avessimo una Federal Reserve che cooperasse, il mercato azionario Usa balzerebbe di un altro +25%". Proprio oggi, alle 17.00 ore italiane, è in programma l'audizione al Congresso Usa del presidente della Fed, Jerome Powell. La seduta sarà movimentata anche dal dato sull'inflazione di ottobre.

In questo contesto, i futures sugli indici statunitensi si muovono sotto la parità. A poco più di un'ora dalla partenza, il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,34%, quello sull'S&P500 cede lo 0,33% e il future sul Nasdaq segna un -0,40%.