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Wall Street chiude contrastata in attesa di firma intesa Usa-Cina

A24/Zap

New York, 14 gen. (askanews) - Wall Street ha chiuso contrastata una seduta caratterizzata dalla volatilità. Messi da parte i timori per le tensioni in Medio Oriente ed in vista della firma della prima parte dell'accordo commerciale tra Usa e Cina, i mercati si sono concentrati sull'inizio della stagione delle trimestrali.

Se JPMorgan Chase e Citigroup hanno oltrepassato le attese degli analisti, lo stesso non si puo' dire di Wells Fargo. La banca californiana ha infatti riportato un calo superiore alle previsioni sia dei profitti che del giro d'affari.

Ma a pesare sui listini sono le indiscrezioni di stampa secondo cui l'amministrazione Trump potrebbe rimuovere le attuali tariffe su 360 miliardi di dollari di beni cinesi solo gradualmente e solo se la Cina rispetterà i termini dell'intesa.

Sul fronte macroeconomico, a dicembre l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% (contro attese per un +0,3%); mentre il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,1% su novembre (contro attese per un +0,2%).

Il petrolio torna a salire dopo cinque sedute terminate in calo. Il greggio a febbraio ha guadagnato 0,15 dollari, lo 0,3%, a 58,23 dollari al barile.

Il Djia ha guadagnato 32,62 punti, lo 0,11%, a quota 28.939,67. L'S&P 500 ha perso 4,98 punti, lo 0,15%, a quota 3.283,15. Mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 22,60 punti, lo 0,24%, a quota 9.251,33.