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Wall Street chiude giù dopo dati manifatturiero, pesa commercio

A24/Zap/

New York, 2 dic. (askanews) - Wall Street chiude in ribasso dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha reintrodotto le tariffe sulle importazioni di metallo proveniente dal Brasile e dall'Argentina ed in seguito ad una deludente lettura del dato Ism sull'attività manifatturiera a novembre. Pesano anche le persistenti incertezze sui negoziati commerciali tra Washington e Pechino, dopo che, nel weekend, la stampa asiatica ha sottolineato come la Cina pretende la rimozione di tutte le tariffe prima di siglare la 'fase uno' dell'accordo con gli Usa.

Stando all'indice redatto dall'Institute for Supply Management, l'attività negli Usa è scesa a 48,1 dai 48,3 punti del mese precedente e contro attese per un rialzo a 49,4 punti. Il dato ha oscurato una lettura leggermente al di sopra delle attese del Pmi manifatturiero e un aumento dell'attività in Cina ed in Europa, che aveva spinto i listini ad aprire in rialzo.

Sempre sul fronte macro, le spese per le costruzioni hanno registrato un calo inatteso ad ottobre.

Il petrolio a gennaio quotato a New York è salito dell'1,4%, a quota 55,96 dollari al barile, sulla speranza che l'Opec prolunghi i tagli alla produzione quando si radunerà il 5 dicembre a Vienna.

Il Djia ha perso 267,48 punti, lo 0,95%, a quota 27.783,93. L'S&P 500 ha ceduto 27,06 punti, lo 0,86%, a quota 3.113,92. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 97,48 punti, l'1,12%, a quota 8.567,99.