Wall Street chiude poco mossa, scende Cisco, vola Heinz

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila contrastati. Il Dow Jones ha perso lo 0,1%, l' S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato lo 0,1%.
Il PIL della zona euro è sceso lo scorso trimestre dello 0,6%. Si è trattato del più forte calo dal primo trimestre del 2009. La notizia ha messo in ombra i positivi dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione negli USA e le operazioni di M&A.
Cisco Systems ha perso lo 0,7%. Il leader mondiale del networking per Internet ha fornito delle previsioni per il corrente trimestre inferiori alle attese di Wall Street .
Heinz ha chiuso in rialzo del 19,9%. Warren Buffett e 3G Capital hanno raggiunto un accordo per acquistare il maggiore produttore al mondo di ketchup per $28 miliardi.
Constellation Brands
ha guadagnato il 37,2%. Anheuser-Busch InBev ha proposto di cedere al gruppo statunitense l'intero controllo della distribuzione della birra Corona negli USA allo scopo di ottenere l'approvazione per l'acquisto di Grupo Modelo .
U.S. Airways
ha perso il 4,6%. La compagnia aerea ha annunciato la sua fusione con AMR .
General Motors
ha perso il 3,2%. Il gruppo di Detroit ha generato lo scorso trimestre, escluse le voci straordinarie, un utile di $0,48 per azione. Il consensus era di $0,51 per azione.
PepsiCo ha guadagnato l'1,1%. I ricavi del produttore di beni di consumo ha annunciato per il quarto trimestre un utile operativo di $1,09 per azione. Gli analisti avevano atteso $1,06 per azione.
Whole Foods ha perso il 9,7%. La catena di supermercati di prodotti organici e biologici ha tagliato le previsioni sulle sue vendite nell'intero esercizio.
CenturyLink
ha perso il 22,6%, L'operatore telefonico ha pubblicato una trimestrale inferiore alle attese del mercato e tagliato il suo dividendo del 25%.
MetLife ha chiuso in ribasso del 2,2%. L'utile del primo gruppo statunitense delle assicurazioni vita è calato lo scorso trimestre del 90% a causa di perdite su derivati legati allo spread del proprio debito.

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