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Wall Street chiude in ribasso in attesa di segnali da Usa-Cina

A24/Zap/Glv

New York, 21 nov. (askanews) - Wall Street chiude in ribasso in attesa di sviluppi concreti sul fronte dei negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina. Pesa anche il dato, peggiore delle attese, sul numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere i sussidi di disoccupazione. Il Dow Jones ha perso 54,80 punti (-0,20%) a quota 27.766,29, l'S&P 500 ha ceduto 4,92 punti (-0,16%) a quota 3.103,54, mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 20,52 punti (-0,24%) a quota 8.506,21.

Per il Wall Street Journal il vicepremier cinese, Liu He, avrebbe invitato il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, a Pechino per nuovi colloqui; non è chiaro se l'invito sia stato accettato. Secondo Bloomberg, poi, Liu avrebbe espresso il proprio ottimismo sulla conclusione della 'fase uno' dell'accordo durante una cena che si è tenuta a Pechino, pur affermando di essere "confuso" dalle richieste degli statunitensi. Secondo fonti della Reuters, la firma sull'intesa parziale potrebbe però slittare al 2020.

Sul fronte macroeconomico il numero di lavoratori che hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è rimasto invariato a 227mila, contro attese per un dato a 217mila unità, restando sui massimi degli ultimi cinque mesi. A ottobre il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti è salito dell'1,9% rispetto a settembre; gli analisti attendevano un rialzo dell'1,5%.

Il petrolio a gennaio a New York, inoltre, ha guadagnato 1,47 dollari, il 2,8%, a 58,58 dollari al barile dopo l'aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'impegno russo a continuare a cooperare con l'Opec.