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Wall Street chiude in ribasso dopo raid Usa in Iraq

A24/Zap

New York, 3 gen. (askanews) - Wall Street ha chiuso in ribasso, interrompendo il lungo rally innescato a meta' dicembre dal riavvicinamento commerciale tra Stati Uniti e Cina.

A pesare e' stata l'impennata delle tensioni in Medio Oriente, dopo il raid statunitense che la notte scorsa ha portato all'uccisione del generale iraniano, Qassem Soleimani, a Baghdad.

Commentando il raid, il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli Usa "hanno agito per fermare una guerra. Non abbiamo agito per iniziarne una". L'inquilino della Casa Bianca ha pero' notato che Washington e' "pronta" ad agire se necessario. L'escalation ha spinto gli investitori a vendere gli investimenti considerati piu' rischiosi come i titoli azionari e fare ritorno ai cosiddetti beni rifugio, quale l'oro e i titoli di Stato Usa.

Pesa anche un lettura deludente dell'attività manifatturiera a dicembre. L'indice di riferimento redatto dall'Institute for Supply Management ha deluso le attese ed è sceso ai minimi da 10 anni.

Il petrolio a febbraio ha chiuso in rialzo di 1,87 dollari, il 3,0%, a 63,05 dollari al barile, dopo aver toccato 64,09 dollari - i massimi da aprile - a causa delle tensioni in Iraq.

Il Djia ha perso 233,92 punti, lo 0,81%, a quota 28.634,88. L'S&P 500 ha ceduto 23,00 punti, lo 0,71%, a quota 3.234,85. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 71,42 punti, lo 0,79%, a quota 9.020,77.