Wall Street conclude male una settimana “corta”

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
AAPF.EX530,400,00
4337.HK340,000,000
^DJI16.501,65-12,72

La settimana che precede le elezioni americane si conclude con una seduta “preoccupante”, i dati macro, che riguardavano il mercato del lavoro, e che sono risultati decisamente positivi, sono stati ignorati da un mercato che ha visto solo vendite, praticamente in ogni comparto.

Sono stati creati dal settore privato un numero di posti di lavoro ben superiore alle attese, questo ha fatto sì che tutti e tre i principali indici borsistici cominciassero le contrattazioni in territorio positivo, ma quello che stava per accadere sui mercati è stato subito chiaro.

Non era passata neppure mezz’ora e prevaleva già il segno meno, i ribassi rimanevano comunque limitati finché sono rimaste aperte le Borse europee, poi i cali si sono fatti via via sempre più pesanti ed alla fine mediamente si è lasciato sul terreno un punto percentuale.

Un ribasso che “fa male” per come si è verificato, ed anche la tempistica non lascia tranquilli, avevamo detto ieri che quella odierna sarebbe stata un seduta molto importante per capire verso quale direzione si sarebbe indirizzato il mercato e la risposta, purtroppo, è sembrata chiara.

In effetti il giorno delle scadenze tecniche trimestrali, cioè il 21 settembre, è apparso un po’ uno spartiacque, certo, successivamente, abbiamo avuto ancora sedute positive, ma gli indici sembravano “arrivati” ed un ulteriore trend rialzista sarebbe risultato perlomeno problematico.

Certo, martedì si vota negli Stati Uniti, e qualcosa accadrà, ma l’opinione prevalente è che, chiunque vinca, non potrà avere una politica più espansiva di quella che finora è stata messa in opera dall’attuale esecutivo, quindi … Ovviamente, però, una speranzella occorre coltivarla.

, Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-1,05%) pochi i titoli che si sono salvati dalle vendite, praticamente solo Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (+1,13%) arrivato in intraday fino a 9,97 dollari. Gli altri sono rialzi frazionali, come Walt Disney (+0,16%) e Merck (Xetra: 10683053.DE - notizie) (+0,13%).

Ancora un ribasso per Chevron (Amsterdam: CHTEX.AS - notizie) (-2,77%) che ritorna su quotazioni che ci riportano al mese di luglio. Storna immediatamente dopo la buona performance della vigilia Caterpillar (-2,12%), analogo comportamento per Du Pont (-1,89%).

S&P500 (-0,94%) vola Starbucks (HKSE: 4337.HK - notizie) (+9,05%) con volumi fuori norma, in crescita anche Simon Property (+2,10%) e Baxter Int. (+1,79%).

Stupisce trovare sul fondo della classifica un titolo come Apple (EUREX: AAPF.EX - notizie) (-3,31%) passato dai 702,10 dollari del 19 settembre agli attuali 576,80 dollari. Pesante ribasso anche per Freeport McMoran (EUREX: FCXF.EX - notizie) (-3,06%) ed Exelon (EUREX: EXCF.EX - notizie) (-2,41%).

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-1,26%) già detto di Starbucks (NasdaqGS: SBUX - notizie) , occorre rimarcare anche i rialzi di Priceline.com (+8,30%), Sirius XM Radio (Xetra: A0Q7V0 - notizie) (-3,20%) e Whole Foods Market (Dusseldorf: WFM.DU - notizie) (+2,85%).

Ribasso a doppia cifra per Vertex Pharma (-10,84%) che termina anche decisamente lontana dai minimi di giornata. In netto calo anche F5 Networks (NasdaqGS: FFIV - notizie) (-4,08%) e VeriSign (Xetra: 847364.DE - notizie) (-3,60%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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