Wall Street dà prova di forza

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HPQ31,930,56
^DJI16.408,54-16,31
AAPL524,94+5,93
TWX65,150,66

Volendo essere “incontentabili” potremmo dire: peccato per la mezz'ora finale, in cui gli indici Usa hanno lievemente ritracciato, ma visto che siamo realisti, invece, dobbiamo ammettere che dopo la chiusura di ieri una seduta come quella odierna la relegavamo nel libro dei sogni.

Aver recuperato quasi tutto il ribasso della vigilia, come nel caso del DJ e dello S&P500 ed anche di più, come nel caso del Nasdaq, non rientrava nelle attese neppure degli investitori più ottimisti, ed invece … Invece ora ci troviamo nuovamente sopra quota 1.500 per quel che riguarda lo S&P500, mentre il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) ha dovuto cedere nei minuti finali i 14.000 punti dopo che per quasi tutta la seduta l'indice più vecchio del mondo “ci aveva ballato sopra”.

Naturalmente occorre essere soddisfatti, oltretutto il Nasdaq, aiutato finalmente da Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) , ha risuperato quota 3.170 puntando con decisione verso traguardi ancora più ambiziosi.

La motivazione dei rialzi odierni non risiede di certo nei dati macro, in giornata veniva reso noto solo l'indice ISM non manifatturiero che risultava in calo a 55,2 punti come previsto.

Semmai possiamo dire che, ancora una volta, le trimestrali hanno stupito favorevolmente il mercato, ed ora tra i trenta titoli che compongono l'indice Dow Jones, nessuno mostra una performance negativa da inizio anno.

Da segnalare la grande vivacità del mercato valutario, ancora un crollo per lo yen che ora è arrivato 93,6 nei confronti del dollaro, ma la banconota verde ha perso nuovamente terreno rispetto alla moneta unica, ora ci vogliono 1,358 dollari per avere in cambio un euro.

Dow Jones (+0,71%), Unitedhealth (+3,62%) mette a segno un gran balzo aiutata dalla promozione arrivata da Goldman Sachs (NYSE: GS-PB - notizie) che ha inserito la società leader nel campo delle assicurazioni sanitarie nella propria “Conviction Buy”. Sembra possa riprendere il trend positivo Bank of America (+3,48%) così come Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (+2,66%).

, Due soli i ribassi, ed anche poco significativi, ci riferiamo a IBM (-0,49%) e United Technologies (NYSE: UTX - notizie) (-0,31%).

S&P500 (+1,04%) continua l'ottimo 2013 di Walgreen (+3,30%), si riprende dal momento no Comcast (+2,75%) e, dopo essersi appoggiata su quota 260 dollari, torna a crescere Amazon (+2,66%).

Ancora una volta sul fondo della classifica National-Oilwell (-2,79%), in calo anche Emerson Electric (NYSE: EMR - notizie) (-1,01%) e Time Warner (NYSE: TWX - notizie) (-0,95%).

Nasdaq (+1,29%) prende il volo Virgin Media (NasdaqGS: VMED - notizie) (+17,89%) dopo la conferma che verrà acquisita da Liberty Global (NasdaqGS: LBTYA - notizie) . Il titolo del giorno, però, va attribuito a Expedia (+3,59%) che ha ritoccato il proprio massimo storico a quota 67,50 dollari. Ma il maggior contributo all'aumento dell'indice tecnologico è arrivato da Apple (+3,51%) che perlomeno sembra aver arrestato la discesa.

Ribasso a doppia cifra per Baidu (NasdaqGS: BIDU - notizie) (-10,10%) con volumi decisamente elevati, dopo aver diramato una trimestrale che ha visto crescere l'utile netto del 36%, gli analisti però sono rimasti delusi, temono per il crescere dei costi e la difficoltà di aumentare le entrate. Scendono anche Liberty Global (-2,27%) e Randgold Resources (-1,78%) che ieri era andata in controtendenza.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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