Wall Street: dati macro agghiaccianti!

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
AAPF.EX530,400,00
KO40,720,13
^DJI16.408,54-16,31
DYH.BE45,640,00
DLTR51,090,40

Un mercato che conferma le mie perplessità manifestate ormai da mesi, l’anno elettorale, guardato con gli occhi della finanza, è sempre stato “anomalo”, questo, forse, in modo particolare.

Ho sottolineato a più riprese, nei mesi scorsi, come il mercato azionario statunitense spesso risultasse in calo nelle prime ore di contrattazione per riprendersi successivamente andando a chiudere, in un numero impressionante di volte, con variazioni molto contenute.

In moltissimi casi, poi, l’andamento degli indici di Borsa Usa era significativamente migliore dei dati che arrivavano dall’economia reale e, con la storia che la finanza non deve per forza ricalcare l’economia reale, si giustifica tutto.

Nella realtà è vero che la finanza non deve avere “contemporaneità” con l’economia reale, ma non ne può essere disgiunta, se ciò accade non può protrarsi a lungo nel tempo, prima o poi deve adeguarsi.

Avevo ribadito più volte che il mercato mi pareva “controllato” e che appena fosse stato “rilasciato” si sarebbe adeguato con il solito “effetto elastico”, ebbene mi sembra che stia andando così.

Il fatto che tutto sia iniziato un minuto dopo la chiusura dei seggi elettorali negli Stati Uniti, più che un indizio mi sembra una prova, ma è un discorso che andrebbe assolutamente ampliato.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,23%) tre titoli hanno fatto segnare un rialzo superiore al punto percentuale, sono Cisco Systems (Hannover: 918546.HA - notizie) (+1,59%) che conferma l’ottima performance della vigilia a seguito della convincente trimestrale, Coca Cola (NYSE: KO - notizie) (+1,17%) che cerca di invertire la tendenza ribassista che si protrae ormai da inizio agosto e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (+1,11%) che rimbalza sulla quota di 9 euro.

, Ormai da un mese in pieno trend ribassista Wal-Mart (-3,63%) risulta il peggior titolo di giornata dopo una trimestrale che non ha convinto così come la guidance. Continua senza soste anche il trend ribassista per il colosso della telefonia Verizon (-1,28%), torna a scendere AT&T (Berlino: SOBA.BE - notizie) (-1,07%) dopo un tentativo di rimbalzo.

S&P500 (-0,16%) cerca di invertire il trend Schlumberger (Xetra: 853390 - notizie) (+1,96%), tenta il rimbalzo Philip Morris (+1,92%) da oltre un mese in piena crisi e Target (Berlino: DYH.BE - notizie) (+1,73%) che si mantiene su livelli elevati.

Sul fondo Capital One Finance (-2,44%), nelle ultime sette sedute sei forti ribassi e un insignificante rialzino, esattamente la stessa situazione per Bristol Myers-Squibb (-2,13%), quindi Lowe’s Co. (-1,81%).

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-0,35%), balzo a doppia cifra per NetApp (Xetra: A0NHKR - notizie) (+11,35%) che dopo quasi due mesi di costanti ribassi pubblica una trimestrale “coi fiocchi” aumentando anche il programma di buy-back. Discorso analogo per Dollar Tree (NasdaqGS: DLTR - notizie) (+5,14%) ed infine cerca di ripartire anche Research In Motion (+3,53%).

Non termina la discesa, anzi la accentua Vertex Pharma (-3,56%) tornato su livelli pre-7 maggio (il giorno del +55%). Cala al minimo dell’anno Kla Tencor (NasdaqGS: KLAC - notizie) (-2,57%) e torna a scendere anche Xilinx (Xetra: 880135 - notizie) (-2,34%).

E’ del tutto evidente, però, che il calo odierno del Nasdaq è stato determinato in gran parte dall’ennesimo scivolone di Apple (EUREX: AAPF.EX - notizie) (-2,10%) il cui calo non ha precedenti nella storia dell’azienda di Cupertino. Dallo scorso 19 settembre, data in cui il titolo termina sul proprio massimo storico sopra quota 700 dollari il calo è risultato superiore al 25%.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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