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Wall Street: dividendi e crescita, 6 Tecnologici solidi e belli

Filadelfo Scamporrino
 

Per chi, tra dividendi e crescita , investe nell'azionario a Wall Street, puntando su titoli tecnologici che pagano buone cedole, allora di certo la scelta non può cadere sui FANG , ovverosia su Facebook (Swiss: FB-USD.SW - notizie) (FB), Amazon.com (NasdaqGS: AMZN - notizie) (AMZN), Netflix (Swiss: NFLX-USD.SW - notizie) (NFLX) ed Alphabet (Swiss: GOOGL-USD.SW - notizie) (GOOG).

I titoli tecnologici che pagano la cedola

A metterlo in evidenza, su barrons.com , è Lawrence C. Strauss nel precisare come i titoli tecnologici che pagano dividendi accettabili siano altri,  e tra questi quelli riconosciuti agli azionisti da  IBM (Swiss: IBM-USD.SW - notizie) (IBM (NYSE: IBM - notizie) ), Apple (Swiss: AAPL-EUR.SW - notizie) (AAPL), Microsoft (Euronext: MSF.NX - notizie) (MSFT), Oracle (NYSE: ORCL - notizie) (ORCL), Cisco Systems (Xetra: 878841 - notizie) (CSCO) ed Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) (INTC).

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) dettaglio, IBM ha una storia centenaria con i dividendi, visto che ha addirittura pagato la prima cedola agli azionisti nel 1913, ovverosia appena due anni dopo la sua fondazione. Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) ha iniziato a pagare il dividendo trimestrale agli azionisti nel 1987 per poi prendersi una pausa dal 1996, e per poi riprendere nel 2012 con il boom di affari grazie all'iPhone .

Passando alla società di Redmond Microsoft , riporta altresì barrons.com, la società di Bill Gates ha iniziato a distribuire dividendi nel 2003, Oracle ha iniziato nel 2009, e Cisco Systems nel 2011. Mentre Intel ha iniziato a distribuire parte degli utili annuali già dal 1992.

Crescita azionaria e dividendi, non c'è partita!

Sebbene agli investitori possa far piacere intascare ogni tre mesi il dividendo dalle azioni possedute , in realtà il rendimento , positivo o negativo, è sempre e comunque collegato alla crescita azionaria . E questo perché proprio titoli come Intel, Apple, Microsoft e Oracle offrono attualmente un dividend yield compreso tra l'1,3% e l'1,5% che chiaramente non solo è basso, ma addirittura è inferiore alla media dell'S&P 500 che è attualmente posizionata all'1,8%. Solo perché una grande azienda paga un dividendo, non trattasi necessariamente di un segnale di acquisto , tiene altresì a precisare l'autore dell'articolo su Barron's .

Autore: Filadelfo Scamporrino Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online