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Wall Street euforica dopo accordo Trump-Xi. I titoli nel mirino

Davide Pantaleo
 

La conclusione positiva di venerdì scorso sarà seguita oggi da un avvio in forte rialzo per la piazza azionaria americana, stando a quanto anticipato dai futures sui principali indici che viaggiano in buon progresso, pur avendo ritracciato dai massimi della mattinata. Il future sull'S&P500 sale al momento dell'1,48%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che procede in maniera ancora più spedita con un vantaggio dell'1,91%.

Il mercato mostra un'intonazione frizzante sulla scia della tregua raggiunta tra Stati Uniti e Cina a margine del G20 di Buenos Aires. Il presidente Trump ha fatto sapere che per ora non alzerà al 25%, i dazi sulla Cina, al momento pari al 10%, come invece previsto inizialmente dall'1 gennaio prossimo. Pechino da parte sua ha concordato di ridurre e rimuovere le tariffe sull'import di automobili Usa che arrivano in Cina.

Tanto basta per permettere al mercato di tirare un sospiro di sollievo, nella speranza che la tregua raggiunta tra i due Paesi possa trasformarsi in una pace duratura nel tempo.
Intanto gli investitori attendono di conoscere alcuni dati macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi a Wall Street. Si tratta del dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre che dovrebbe confermare l'indicazione preliminare a 55,4 punti, in calo rispetto ai 55,9 punti del mese precedente.

Per l'indice ISM manifatturiero di novembre le attese parlano di un rialzo da 57,7 a 58 punti, mentre le spese per costruzioni ad ottobre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,4%, in rialzo rispetto alla lettura sulla parità di settembre.

Da segnalare i discorsi di alcuni membri della Fed e in particolare di John Wiliams, presidente della Fed di New York, di Robert Kaplan, a capo della Fed di Dallas e di Lael Brainard, membro del Board guidato da Powell.

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Sul fronte valutario il dollaro viaggia ora sulla parità contro lo yen, in area 113,53, mentre il biglietto verde appare leggermente più debole rispetto all'euro che sale a 1,1332.

Spostando lo sguardo sulle commodities, scatta un poderoso rally per il petrolio che si riporta con slancio poco oltre i 53 dollari al barile, dopo che Arabia Saudita hanno deciso di estendere fino al 2019 il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.

In buon progresso anche l'oro che guadagna quasi un punto percentuale rispetto al close di venerdì scorso, spingendosi in area 1.232 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli segnaliamo Spirit Airlines (NasdaqGS: SAVE - notizie) dopo che Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) ha confermato la raccomandazione "equalweight", con un prezzo obiettivo alzato da 58 a 68 dollari.

Gli analisti di Bank of America (Swiss: BAC-USD.SW - notizie) invece hanno riservato una promozione a Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) , migliorando il giudizio da "neutral" a "buy", con un target price che sale da 140 a 163 dollari.

I colleghi di Jp Morgan invece si sono mossi in direzione opposta su Verizon (NYSE: VZ - notizie) , con un cambio di strategia da "buy" a "neutral" e un fair value fissato a 62 dollari.

La stessa banca ha invece promosso AT&T (Sao Paolo: ATTB34.SA - notizie) ad "overweight", con un prezzo obiettivo a 38 dollari.

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