Wall Street: alla fine prevalgono le vendite

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YHOO35,440,70
CTXS55,99-1,57
5299.TWO17,400,20
^DJI16.501,65-12,72

Giornata davvero essenziale per le Borse internazionali, prima dell'inizio delle contrattazioni venivano divulgati dati macro da molti definiti “di fondamentale importanza” per capire che direzione prenderanno i mercati finanziari, poi, prima della chiusura, la decisione del FOMC.

Partiamo dai dati macro, doccia gelata per quanto riguarda il Pil del quarto trimestre, e abbiamo usato il termine “gelata” non a caso, visto che siamo andati sotto zero. Ebbene sì, trimestre negativo anche per gli Usa, in netta controtendenza rispetto alle attese che vedevano un Pil in contrazione rispetto al trimestre precedente (+3,1%), ma comunque in crescita (+1,0%).

Ed invece (colpa, forse, delle avverse condizioni meteorologiche) anche l'economia statunitense ha dovuto subire una battuta d'arresto, ci si poteva attendere dopo una simile notizia che i mercati borsistici stornassero con decisione ed invece non è accaduto, perché? La risposta più plausibile è che un quarto d'ora prima era stato reso noto un altro dato, di tenore completamente opposto, l'ADP aveva infatti comunicato che nel mese di gennaio erano stati creati dal settore privato 192.000 posti di lavoro, visto che se ne attendevano 165.000 la notizia era risultata particolarmente positiva.

E stando a vedere i principali indici a stelle e strisce, i mercati sembravano aver ben assorbito la “sorpresa” del Pil rimanendo sostanzialmente sulla parità.

Ed arriviamo così alla decisione del FOMC, ovviamente sono rimasti invariati i tassi, ma naturalmente tutti attendevano le notizie, per capire quali potessero essere gli sviluppi futuri. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) dichiarazioni ufficiali tendevano a tranquillizzare gli investitori, la Fed manterrà i tassi in prossimità dello zero finché il tasso di disoccupazione rimarrà superiore al 6,5%, inoltre le previsioni più attendibili non vedono l'inflazione superare il 2,5% perlomeno nei prossimi due anni, quindi la conferma degli acquisti di asset per 85 miliardi al mese.

, Sembrerebbero notizie tranquillizzanti, ed in effetti lo sono, ma viene anche annunciato che per la prima volta (perlomeno in questi ultimi tempi) la decisione non è stata presa all'unanimità, il voto contrario è arrivato da una donna (la presidentessa della Fed di Kansas City) la quale ha criticato la politica espansiva della Banca Centrale, considerandola pericolosa per le pressioni inflazionistiche che genera.

E questo è il punto, se qualcuno dice che le politiche espansive sono potenzialmente pericolose per le spinte inflazionistiche che possono generare, dice ovviamente una banalità. Tuttavia la malattia era talmente grave che necessitava di cure drastiche, e finora erano tutti d'accordo, la novità, adesso, è che è iniziato ad esserci un dissenso che potrebbe prendere sempre più corpo nelle successive riunioni.

Parlare, o perlomeno cominciare a parlare di un aumento dei tassi non è più un tabù, questa è la novità, fino ad ora, invece, si dava per scontato che i tassi sarebbero rimasti vicini allo zero ancora per parecchio tempo.

E per questo, a mio parere, nell'ultima parte della seduta le vendite hanno preso decisamente il sopravvento, seppur i ribassi, alla fine, non hanno superato i quattro decimi di punto percentuale.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,32%) recupera qualcosa Boeing (+1,28%) dopo conti in calo, ma migliori delle attese, l'azienda, poi, non si aspetta ripercussioni negative dalla sospensione dei voli del Dreamliner. Continuano poi il loro lento recupero Intel (+0,42%) e Verizon (+0,25%).

Inevitabili prese di beneficio su General Electric (Other OTC: GEAPP - notizie) (-1,20%), in calo anche Exxon Mobil (-1,19%) e 3M (-0,99%).

S&P500 (-0,39%) rimbalza dopo il calo della vigilia Emc (Taiwan OTC: 5299.TWO - notizie) (+1,74%), in guadagno anche Capital One Financial (NYSE: COF - notizie) (+0,69%) e bissa il successo della vigilia Devon Energy (+1,39%).

, Sul fondo della classifica prese di profitto per Avon Prod. (-1,99%), in calo di nuovo il settore petrolifero con Baker Hughes (-1,96%) e Halliburton (-1,66%).

Nasdaq (-0,36%) si riprende dopo due forti ribassi Amazon (+4,77%), conferma uno straordinario inizio d'anno Life Technologies Corp (+3,42%) e torna in positivo il bilancio del 2013 per Yahoo (NasdaqGS: YHOO - notizie) (+2,13%).

Giornata nera per Vertex Pharma (-3,75%), in rosso anche Citrix Systems (NasdaqGS: CTXS - notizie) (-2,55%) e Fossil (-2,42%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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