Wall Street frena le Borse europee. Milano la peggiore

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BPD.BE4,990,00
LTOMF30,550,00
^FCHI4.431,81+26,15
YPFL3.SA0,0000

Pomeriggio in frenata per le Borse europee che si sono progressivamente allontanate di massimi segnati nel corso della mattinata, muovendosi ora lungo binari diversi. Il Dax30 e il Ftse100 resistono ancora in positivo con un rialzo rispettivamente dello 0,28% e dello 0,1%, mentre il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) è sceso sotto la parità e ora cede lo 0,22%. A frenare i listini contribuiscono i segnali negativi che arrivano da Wall Street dove i tre indici principali viaggiano tutti in rosso, a ridosso dei minimi intraday. Gli investitori non hanno beneficiato delle positive indicazioni arrivate dal fronte macro, con gli ordini di beni di durevoli calati meno delle attese, e la fiducia dei consumatori salita ai massimi da febbraio 2008 ben oltre le previsioni. A seminare incertezza contribuisce l’attesa per le novità sul fronte del fiscal cliff che sembrano aver fatto passare in secondo piano l’accordo raggiunto dall’Eurogruppo sulla Grecia. Ad avere la peggio è Piazza Affari che vede il Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ad un passo dall’area dei 15.400, con una flessione dello 0,57%. Diverse le blue chips capaci di muoversi in controtendenza e si tratta di Finmeccanica (Xetra: A0ETQX - notizie) , STM e Lottomatica (Other OTC: LTOMF.PK - notizie) che salgono tutte di oltre un punto, mentre Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) e Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) si apprezzano dlelo 0,88% e dello 0,54%. In ascesa di mezzo punto Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) e A2A (MDD: A2A.MDD - notizie) , mentre tra i petroliferi si mette in evidenza Saipem (Dusseldorf: 577305.DU - notizie) che guadagna lo 0,42%, a differenza di ENI (EUREX: E1NT.EX - notizie) e Tenaris (Other OTC: TNRSF.PK - notizie) che cedono lo 0,22% e lo 0,33%. Sempre più pesante il bilancio di Telecom Italia (Other OTC: TIAOF.PK - notizie) che affonda di quasi il 3,5% complici le incertezze sul prossimo Cda (Sao Paolo: YPFL3.SA - notizie) in agenda a dicembre. Vendite su Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) e Prysmian (Berlino: AEU.BE - notizie) che flettono di circa un punto e mezzo e i ribassisti tornano a prendere di mira i titoli del settore bancario, tra i quali ad avere la peggio sono Ubi banca (Berlino: BPD.BE - notizie) e Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) che scendono dello 0,72%, seguiti da Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) e da Banca Popolare dell’Emilia Romagna che cedono poco più di mezzo punto.

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