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Wall Street: futures Usa positivi dopo conferma dovish Fed. Positivo esito stagione trimestrali

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

Futures Usa positivi dopo la chiusura record del Dow Jones nella sessione della vigilia. Anche lo S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno testato valori record, senza riuscire tuttavia a mantenere i guadagni fino alla fine della seduta. In particolare, ieri il Nasdaq ha ceduto lo 0,25%. I futures sul Dow Jones salgono ora dello 0,25% a 31.409 punti; i contratti sul Nasdaq avanzano dello 0,45% a 13.705. I contratti sullo S&P 500 aumentano dello 0,32% a 3.915 punti. I mercati sono confortati dall'atteggiamento dovish confermato dalla Federal Reserve di Jerome Powell. In un intervento all'Economic Club di New York, Powell ha ammesso che l'occupazione americana è "molto lontana" da dove dovrebbe essere. Il numero uno della Fed ha spiegato di conseguenza che i danni che la crisi scatenata dalla pandemia Covid ha causato alla forza lavoro richiedono "una politica monetaria accomodante paziente, che tenga in considerazione le lezioni del passato". Per la precisione, quelle che dimostrano come manovre accomodanti di politica monetaria aiutino a risollevare i fondamentali del mercato del lavoro. Powell ha detto anche che, a suo avviso, il tasso di disoccupazione ufficiale ha "sottovalutato in modo drammatico" l'entità del vero danno sofferto dai lavoratori americani, incluso il più grande calo della partecipazione alla forza lavoro in dodici mesi da almeno il 1948. Sebbene l'ultimo report occupazionale Usa abbia messo in evidenza che il tasso di disoccupazione sia sceso dal record del 2020 del 14,8% al 6,3%, nel mese di gennaio sono stati creati soltanto 49.000 nuovi posti di lavoro, dopo il calo di 227.000 di dicembre. Più di 10 milioni americani sono ancora senza un'occupazione, 4,4 milioni in più rispetto al periodo precedente l’esplosione della pandemia. Secondo Powell il vero tasso di disoccupazione è più vicino al 10%. La stagione delle trimestrali continua a confermarsi positiva, in generale, per la corporate America. Delle società quotate sullo S&P 500 che hanno riportato fino a oggi i risultati di bilancio, l'80% ha battuto le stime.