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Wall Street: a giugno la rimonta delle Growth stocks, +6% contro -1% titoli Value. Occhio a Facebook e Microsoft

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Lo S&P e il Nasdaq hanno riportato ieri nuovi valori record di chiusura, sostenuti dagli acquisti che hanno sostenuto le Big Tech e, in generale, i titoli growth. Lo S&P è salito dello 0,23% a 4.290,61, mentre il Nasdaq Composite è balzato dello 0,98% a 14.500,51 punti. Il Dow Jones Industrial Average è rimasto invece indietro, riportando un calo di 150.57 punti, a 34,283.27. Tra le Big Tech il focus è soprattutto su Facebook che, per la prima volta in assoluto, nella sessione della vigilia ha fatto il suo ingresso nel club delle società che vantano una capitalizzazione di almeno 1 trilione di dollari. Dal canto suo, Microsoft qualche giorno fa era entrata nell'Olimpo dei $2 trilioni, dove è già presente Apple. Da segnalare che la capitalizzazione di Microsoft è raddoppiata nel corso di due anni. Più di $1 trilione valgono invece Alphabet, la holding a cui fa capo Google, Amazon, e il colosso petrolifero saudita Saudi Aramco, e ora anche Facebook di Mark Zuckerberg. Focus sempre di più sulle growth stocks, che stanno riportando una performance migliore rispetto a quella delle value stocks. In realtà il trading che privilegia le value stocks è quello che ha fatto meglio da inizio anno, ma di recente gli investitori sono tornati a privilegiare i growth, rappresentati soprattutto dai tecnologici. Tanto che, nell'intero mese di giugno, i titoli growth come Tesla, Facebook, Amazon, Apple, sono saliti del 6%, mentre quelli value hanno perso più dell'1%. "Il fatto che il comparto growth abbia rotto alcune resistenze è un fattore che ha portato l'indice S&P 500 a testare nuovi record - ha commentato JC O'Hara, responsabile analisi tecnica del mercato presso MKM Partners - Siamo in una situazione in cui le azioni growth potrebbero continuare a fare meglio di quelle value, nel corso delle prossime settimane, in base a quanto suggerisce l'analisi tecnica".

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