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Wall Street in attesa di sviluppi Usa-Cina. Tanti i titoli hot

Davide Pantaleo
 

Dopo il forte rally messo a segno venerdì scorso, sulla scia dei buoni dati sul lavoro e sull'onda dell'atteggiamento da colomba mostrato dal presidente della Fed, Jerome Powell, la piazza azionaria americana fatica a trovare spunti per spingersi ancora in avanti.

I futures sui principali indici, pur registrando variazioni molto contenute, si muovono al di sotto della parità, con il contratto sull'S&P500 in frazionale calo dello 0,08%, seguito da quello sul nasdaq100 che cede lo 0,2%.

Il focus oggi sarà rivolto agli sviluppi sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina in vista dei colloqui che riprenderanno oggi e proseguiranno domani tra i due Paesi, nel tentativo di trovare una soluzione allo scontro in atto.

Il mercato attende inoltre di conoscere alcuni aggiornamenti macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi. Si tratta degli ordini alle imprese che a novembre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,3%, in netto recupero rispetto al calo del 2,1% precedente. In agenda anche l'indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, che a dicembre è atteso in flessione da 60,7 a 59,2 punti.
Da seguire un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta (BSE: ATLANTA.BO - notizie) .

Intanto sul fronte valutario il dollaro è debole nei confronti dello yen, passando di mano a 108,35, ma è più netto l'arretramento rispetto all'euro che sta provando a scavalcare nuovamente la soglia di 1,145.
Quanto alle commodities, proseguono gli acquisti sul petrolio che raggiunge area 49 dollari al barile ed il segno più precede anche l'oro che sale in direzione dei 1.293 dollari l'oncia.

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Tra i vari titoli segnaliamo Lennar che ha ricevuto una promozione da KeyBanc con un cambio di rating da "sector weight" a "overweight", con un prezzo obiettivo a 50 dollari.

Un upgrade è arrivato anche per Constellation Brands (Londra: 0REP.L - notizie) da parte di Susquehanna, i cui analisti hanno rivisto la strategia da "negative" a "neutral", con un target price fissato a 174 dollari.

I colleghi di Pivotal Research hanno inoltre migliorato il giudizio su Adobe Systems (Swiss: ADBE.SW - notizie) , passando a "buy", con un faie value che sale da 252 a 262 dollari. Lo stesso broker ha alzato il rating di Alphabet (Xetra: ABEA.DE - notizie) a "buy", con un prezzo obiettivo rivisto verso l'alto da 1.010 a 1.240 dollari.

Sempre Pivotal Research ha tagliato il giudizio su Snap da "buy" a "hold", con un target price ridotto da 8 a 6 dollari.

Sotto i riflettori Celgene (Swiss: CELG-USD.SW - notizie) che in attesa di diffondere i risultati del quarto trimestre dell'intero 2018, in agenda il prossimo 31 gennaio, ha presentato la sua guidance per il 2019.

Il gruppo prevede di realizzare un utile per azione al netto delle voci straordinarie compreso tra 10,6 e 10,8 dollari, da confrontare con i 10,39 dollari del consensus, mentre il fatturato è atteso tra 17 e 17,2 miliardi di dollari, anche in questo caso al di sopra dei 16,9 miliardi messi in conto dagli analisti.

Celgene ha altresì confermato le previsioni per il 2020, quando sono previsti ricavi tra 19 e 20 miliardi di dollari.

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