Wall Street in ribasso, ma di poco

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HPQ31,930,56
COPF.EX0,00
MOOF.EX0,00
6MK.DE40,790,29
WYR.HM148,400,00

Seduta dal classico andamento “a parabola” concava, in pratica nella prima parte una forte discesa, quindi una successiva risalita, una U che sorride, ma non esaltiamoci troppo.

Certo rispetto al momento in cui hanno terminato le contrattazioni le Piazze europee ora è notevolmente migliorata la fiducia per la seduta di domani, occorre però essere molto prudenti i segnali negativi non sono mancati neppure oggi.

A partire dal quinto ribasso di fila del prezzo del petrolio arrivato a 97 dollari per barile, un ribasso determinato da due fattori, a loro volta concatenati e quindi sempre più pressanti: i timori per un’economia mondiale in rallentamento, ed il rafforzamento del dollaro (conseguenza a sua volta dei timori in ambito economico).

Non va poi sottovalutata anche la situazione greca che rischia di produrre un effetto domino, anche se, da questo punto di vista, sembrerebbe confortante osservare che in questi ultime due sedute sono state proprio Spagna e Italia (quindi i due Paesi a rischio contagio) ad aver gestito meglio l’improvviso innalzamento della volatilità sui mercati.

Per quanto riguarda la Spagna, però, le voci di nazionalizzazioni di alcuni Istituti bancari si fanno sempre più insistenti, e le proteste dei cittadini che invitano il Governo a “fare come l’Islanda” (che in tutto ha il numero di abitanti di un quartiere di Madrid) non servono di certo a tranquillizzare la situazione.

Per quanto riguarda poi la Grecia siamo proprio alla stretta finale, da tempo sostengo che l’uscita dello Stato dall’euro sembra la soluzione meno dolorosa per tutti, anche se è un’opzione che va gestita con particolare attenzione e cura.

Occorre infine notare che, certamente influenzato dal rafforzamento del dollaro, anche il prezzo dell’oro è calato arrivando a toccare i minimi da quattro mesi.

, E’ per tali motivi che in questo contesto il ribasso odierna dei listini a stelle e strisce, che si attesta intorno al mezzo punto percentuale, debba essere tutto sommato salutato con favore.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,59%) pochi i rialzi guidati da Walt Disney (+1,10%) sull’onda lunga dell’eccezionale successo di The Avengers. Decisamente più contenuti i rialzi di Johnson & Johnson (TLO: JNJ-U.TI - notizie) (+0,28%), Merck (Xetra: A0YD8Q - notizie) (+0,23%), AT&T (Monaco: A0HL9Z - notizie) (+0,12%) e Verizon (+0,05%).

Ancora sul fondo della classifica Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-2,30%), Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (-2,14%) e McDonald’s (-2,05%) dopo aver aumentato nello scorso mese le vendite meno di quanto atteso dagli analisti.

S&P500 (-0,43%) comparti diversi in testa ai rialzi, Conocophillips (EUREX: COPF.EX - notizie) (+1,80%), Monsanto (EUREX: MOOF.EX - notizie) (+1,61%) e Amgen (NasdaqGS: AMGN - notizie) (+1,57%).

Così anche per la parte bassa della classifica, Norfolk Souther (-2,44%), Nike (-2,41%) e Starbucks Corp (NasdaqGS: SBUX - notizie) . (-2,33%).

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-0,39%) continua il momento magico di Vertex Pharma (+10,39%), molto bene anche Green Mountain Coffee Roasters (+8,56%), quindi Cognizant Technology Solutions (+7,10%) dopo che Robert Baird ha portato il rating da Neutral ad Outperform. Tracollo per Fossil (Xetra: 886238 - notizie) (-37,57%) dopo il profit warning sull’esercizio in corso. Male anche Wynn Resorts (Amburgo: WYR.HM - notizie) (-4,76%) ed Electronic Arts (NasdaqGS: ERTS - notizie) (-4,30%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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