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Wall Street, investire digitale con 15 nomi da shopping secolare

Filadelfo Scamporrino
 

15 titoli del settore digitale da valutare per l'acquisto a Wall Street , nel medio e nel lungo periodo in quanto in passato hanno dimostrato ritmi di crescita e di espansione secolari.

Sono 15 nomi consigliati investorplace.com in base ai fondamentali che restano molto buoni nonostante le recenti turbolenze legate alla privacy ed a rischi di modifiche a livello normativo. I settori spaziano dai social media ai motori di ricerca, e passando per l'hardware, il software, il commercio elettronico, lo streaming online e le telecomunicazioni.

15 nomi secolari per lo shopping, da Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) a Netflix (Xetra: 552484 - notizie)

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) dettaglio, i 15 nomi secolari per lo shopping selezionati da investorplace.com sono i seguenti: Facebook (Swiss: FB-USD.SW - notizie) (FB), Twitter (Swiss: TWTR-USD.SW - notizie) (TWTR), Snap (SNAP), Alphabet (Swiss: GOOGL-USD.SW - notizie) (GOOG), Microsoft (Euronext: MSF.NX - notizie) (MSFT), Match (MTCH), The Trade Desk (Francoforte: TT8.F - notizie) (TTD), Baidu (Swiss: BIDU.SW - notizie) (BIDU), Tencent (HKSE: 0700-OL.HK - notizie) (TCEHY), Alibaba (BABA), Amazon (AMZN), Yelp (Swiss: YELP.SW - notizie) (YELP (Francoforte: A1JQ9H - notizie) ), Verizon (VZ), Roku (ROKU) e Netflix (Swiss: NFLX-USD.SW - notizie) (NFLX).

Investimenti pubblicitari nel digitale, attesi al 55% del totale nel 2022

Per i titoli citati, o comunque per la maggioranza di questi, negli ultimi anni i profitti , e lo stesso dicasi per i prezzi delle rispettive azioni , sono aumentati in progressione in scia alla migrazione degli investimenti pubblicitari dai media tradizionali a quelli digitali .

Ma Luke Lango su investorplace.com , citando un recente rapporto della società di ricerca eMarketer , mette in evidenza come la crescita degli investimenti pubblicitari  sia ancora in corso con un tasso di penetrazione che, dal 40% del 2017, dovrebbe attestarsi al 55% nel 2022.

Ecco perché, al netto della volatilità di breve periodo , la media dei prezzi delle azioni dei Big del settore digitale, quotati a Wall Street , nei prossimi anni potrebbe essere ancor più alta rispetto ai livelli attuali.

Autore: Filadelfo Scamporrino Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online