Wall Street limita i ribassi

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
NWS16,920,16
HPQ31,740,03
KO40,730,02
^DJI16.501,65-12,72
AAPL524,75-6,95

Seduta abbastanza anomala per quel che riguarda gli indici Usa, il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) dopo la partenza, ha visto solo vendite, l'indice è sceso fino ai 13.850 punti, ossia è arrivato a far segnare un ribasso di circa un punto percentuale, ma poco dopo la chiusura dei mercati europei ha avuto una bella risalita, quando però sembrava potesse tornare verso la parità si è arrestato il recupero e nelle ultime due ore di contrattazione l'indice è rimasto stabile intorno a quota 13.940 punti.

Il Nasdaq, invece, dopo il recupero e la “stabilizzazione”, ha trovato nuovamente slancio nell'ultima mezz'ora di contrattazione ed alla fine è riuscito quasi ad azzerare le perdite.

Per lo S&P500 si è trattato di una via di mezzo fra il Dow Jones ed il Nasdaq, al termine delle contrattazioni, quindi, i ribassi sono stati comunque contenuti ed i timori di un forte calo degli indici a stelle e strisce, che nelle prime due ore di contrattazione erano estremamente fondati, si sono andati dissolvendo con il proseguimento della seduta.

La situazione è stata ben fotografata dal mercato valutario che, in questo particolare momento, dovrebbe essere monitorato con attenzione per capire l'andamento degli indici di Borsa. Subito dopo l'annuncio delle prime richieste di sussidi alla disoccupazione, il cui calo è stato inferiore al consenso, la moneta unica ha stornato pesantemente nei confronti del dollaro, ed il cross si è stabilizzato intorno a quota 1,34 dopo aver perso 150 punti base (quindi più di un punto percentuale).

Insomma possiamo anche non utilizzare il termine “guerra”, riferendoci ai movimenti dei cambi fra le varie monete in questi giorni, ma è indubbio che il mercato valutario risulta estremamente importante e quasi determinante per spiegare l'aumento della volatilità sui listini internazionali.

, Lo yen, da questo punto di vista, è emblematico, oggi il Giappone può considerarsi un “laboratorio” ed i risultati che otterrà la nuova politica economica di Shinzo Abe saranno davvero importantissimi, anche perché il Paese del Sol Levante è arrivato ad un punto per cui non può più sbagliare.

Se neppure l'elettrochoc servisse per risvegliare il paziente, diventerebbe quasi impossibile tenerlo in vita.

Tornando a Wall Street fa un certo effetto, ad esempio, vedere come, nonostante il calo contenuto, siano stati soltanto sei i titoli appartenenti all'indice Dow Jones che hanno terminato le contrattazioni in rialzo.

Così come invece ha stupito vedere il Nasdaq terminare con una freccia rossa, nonostante l'ottima performance di Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) .

Questi, comunque, i titoli che hanno fatto segnare le maggiori variazioni nella seduta odierna.

Dow Jones (-0,30%) possiamo senza dubbio assegnare la palma di miglior titolo del giorno ad American Express (+2,61%), per trovare una chiusura superiore a quella odierna occorre tornare al 12 ottobre 2007, i massimi storici del titolo, ora, non sono lontani. Terza seduta consecutiva in guadagno per Coca Cola (NYSE: KO - notizie) (+1,57%), mentre si tratta del quinto rialzo di fila per Boeing (+1,49%).

Continua il momento no per Exxon (-1,72%), terminano in calo anche Caterpillar (-1,63%) e Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-1,50%).

S&P500 (-0,18%) bene Philip Morris (+2,43%), Devon Energy (+2,41%), ma soprattutto Apple (+2,38%) che sembra aver superato il momento peggiore.

Maglia nera a Visa (-2,34%) e News Corp (NasdaqGS: NWS - notizie) (-2,34%), prese di profitto su Metlife (-1,68%).

Nasdaq (-0,11%) balza improvvisamente oltre 100 dollari (ed in intraday anche oltre 102 dollari) O'Reilly Automotive (+8,02%), buoni guadagni anche per Stericycle (+3,23%) e Liberty Global (NasdaqGS: LBTYA - notizie) (+3,04%) che si riprende dopo i tre cali consecutivi a seguito dell'acquisizione, , Precipita Akamai Technologies (-15,20%) con volumi decisamente anomali, dopo aver comunicato di attendere ricavi, per il corrente trimestre, decisamente inferiori al consenso. In calo anche Micron Technology (NasdaqGS: MU - notizie) (-2,77%) e Monster Beverage (-2,63%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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