Wall Street non cede

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA28,96-1,13
003160.KS11.600,00-400,00
JNJ98,960,21
^DJI16.408,54-16,31
TWX65,150,66

L'odierna seduta di Wall Street, apparentemente, potrebbe aver detto poco, ma nella realtà è stata molto importante, un “nulla di fatto” in queste condizioni è praticamente da equiparare ad un buon rialzo.

Visto che l'Europa, Germania in testa, ha ritracciato nuovamente dopo l'inizio choc di settimana, ci si poteva attendere una seduta debole sul mercato americano. A maggior ragione se consideriamo che gli indici a stelle e strisce sono addirittura nei pressi dei massimi storici, ma non è accaduto.

Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) variazioni dei titoli sono state contenute e gli indici non hanno fatto altro che riflettere questa “calma” sui mercati d'Oltre Oceano.

Un dato servirà forse meglio a chiarire il concetto: fra i trenta titoli che compongono l'indice Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) , soltanto uno ha avuto una variazione (positiva o negativa) superiore al punto percentuale. Segno quindi che i mercati si sono fermati a “riflettere”.

E' chiaro che il tema del momento è quanto sta accadendo in Giappone, Shinzo Abe, ora è ufficiale, fa sul serio!!! Il Nikkei che guadagna il 3,77% (+32% dal 13 novembre) ed il cambio dello yen che per un attimo tocca anche quota 94, non accadeva da quasi tre anni, sono i segnali più forti che il mercato giapponese abbia dato da vent'anni a questa parte.

Per ritrovare una simile situazione occorre tornare al 1995, quando partì un forte trend ribassista sullo yen che durò circa tre anni, allora il cross nei confronti del biglietto verde arrivò a sfiorare quota 150, al momento sembra davvero un cambio siderale e irraggiungibile, ma se in quattro mesi siamo passati da 78 a 94 non ci si dovrebbe stupire di nulla, diamo tempo al tempo.

Ed allora andiamo a vedere quali titoli hanno maggiormente mosso il mercato.

, Dow Jones (+0,05%) in tre si sono divisi la palma di titolo del giorno dapprima 3M (+1,18%) che ritocca nuovamente il proprio massimo storico e per la prima volta supera quota 102 dollari, merito dell'annuncio dell'aumento del dividendo (+8%) e di un nuovo programma di Buy Back da 7,5 miliardi. Termina sul massimo di giornata, e nuovo massimo storico Johnson & Johnson (NYSE: JNJ - notizie) (+0,98%), ed anche in questo caso si supera una barriera che sembrava invalicabile: quella dei 75 dollari. Massimo di giornata, ma non certo massimo storico per Wal-Mart (+0,76%) che comunque dà continuità al proprio trend rialzista.

Di (KSE: 003160.KS - notizie) nuovo deboli Intel (-0,90%), IBM (-0,87%) e Merck (-0,82%).

S&P500 (+0,05%) e siamo al terzo titolo del giorno, gran balzo di Time Warner (NYSE: TWX - notizie) (+4,10%) che con un ottima trimestrale ritocca il proprio massimo storico, per la prima volta il titolo chiude sopra quota 52 dollari. Recupera qualcosa General Dynamics (NYSE: GD - notizie) (+1,73%) e sembra poter ripartire U.S. Bancorp (+1,45%).

Di nuovo sul fondo della classifica National-Oilwell (-2,40%) in caduta libera ed al quarto forte ribasso consecutivo, si può parlare invece di prese di profitto per Schlumberger (-1,78%) e Amazon (-1,75%).

Nasdaq (-0,10%) continua il buon 2013 Western Digital (+2,92%), recupera un po' Monster Beverage (+2,32%), in guadagno anche Biogen (+2,30%) dopo aver annunciato di aver acquistato i diritti esclusivi sul Tysabri (farmaco per la cura della sclerosi multipla), costo dell'operazione 3,25 miliardi di dollari.

Crollo verticale di CH Robinson (-9,71%), a seguire Liberty Global (NasdaqGS: LBTYA - notizie) (-2,68%) dopo l'annuncio ufficiale dell'acquisto di Virgin Media (NasdaqGS: VMED - notizie) per 15,75 miliardi di euro, infine Expedia (-2,67%), l'utile del quarto trimestre è risultato inferiore al consenso.

, Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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