Wall Street non si ferma

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I tre indici statunitensi sono tutti tornati sopra quei livelli “psicologici” di cui molti parlano, lo S&P500 è salito oltre quota 1.400 punti, il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) ha superato i 13.000 punti ed il Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) ha nuovamente scavalcato l’asticella posta a 3.000 punti.

E’ questa una notizia da festeggiare o da temere? A mio avviso è solo da “registrare”, poi ognuno ne trae le proprie conseguenze, ciò che penso si possa dire in maniera oggettiva è che si tratta di livelli “importanti” che fanno pensare ad un’economia in salute e non in convalescenza (se non addirittura ancora malata).

Ma certamente occorre tener conto che il ciclo economico riparte sempre prima negli Usa e solo successivamente si espande anche in Europa, e per gli Usa quella luce in fondo al tunnel, che noi non riusciamo ancora a scorgere, potrebbe invece esser ben visibile, i dati che ormai da mesi vedono il comparto immobiliare stabilmente in recupero al di là dell’Oceano, ne sarebbero la riprova.

A tal proposito vorrei sottolineare come il dato reso pubblico oggi, e riguardante la vendita di case con contratti da concludere, sia risultato il migliore dal marzo 2007.

Detto questo, però, non va assolutamente sottovalutato il fatto che alla base dell’euforia riscontrata oggi sulle Borse occidentali c’è proprio la notizia che al malato (l’economia Usa) non verrà tolta la maschera ad ossigeno (gli incentivi pubblici la cui rimozione produrrebbe il famoso fiscal cliff), quindi insomma, forse, parlare di convalescenza (e peggio ancora di buona salute) del paziente sembrerebbe perlomeno azzardato.

Ma non voglio certo essere io a mancare di ottimismo, sono una persona che ama pensare in maniera positiva e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, avanti così, allora, e cerchiamo di concludere quest’anno nella maniera migliore.

, Non mi è successo molte volte, però, di riscontrare una così marcata differenza fra i mercati finanziari e la situazione economico/sociale. Mi piacerebbe infatti andare per le piazze (intese proprio come luogo fisico) delle varie città italiane ed sentire l’umore della “gente” per poi comunicare loro che questo 2012, se continua così anche nell’ultimo mese, sarà ricordato come uno degli anni migliori per le Borse di tutto il mondo.

Ad eccezione della sola Borsa di Madrid, infatti, tutte le varie Piazze finanziarie mondiali mostrano un guadagno e per la maggior parte di esse anche a doppia cifra.

Ma torniamo a Wall Street e vediamo come è andata sui tre listini principali.

Dow Jones (+0,28%), si riprende bene Unitedhealth (+3,05%) e continuano il recupero di un’annata attualmente ancora in rosso sia Caterpillar (+1,54%) che Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (+1,26%).

Continua invece il pessimo 2012 Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) (-2,79%), soltanto HP può “vantare” una performance peggiore da inizio anno. Male ancora Microsoft (Hannover: 870747 - notizie) (-1,50%) al quale non ha assolutamente giovato l’uscita di Windows 8, mentre ci troviamo di fronte a prese di beneficio per Home Depot (NYSE: HD - notizie) (-0,91%).

S&P500 (+0,43%) tre comparti diversi compongono il podio odierno, Ford Motor (Swiss: F.SW - notizie) (+2,49%) tornato sui massimi dallo scorso aprile, Freeport-McMoran (+1,82%) e Amgen (HKSE: 4332.HK - notizie) (+1,80%) pronto ormai a dare la scalata a quota 90 dollari che sarebbe anche il proprio record storico assoluto.

In calo Williams Co. (-1,27%), Devon Energy (NYSE: DVN - notizie) (-0,98%) e Medtronic (NYSE: MDT - notizie) (-0,82%).

Nasdaq (+0,68%) ancora in vetta ai rialzi Research in Motion (+3,96%) merito di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che si è anch’essa dichiarata fiduciosa nel successo del “prossimo” Blackberry 10, il titolo comunque oggi ha chiuso ad un livello sensibilmente inferiore rispetto all’apertura. A seguire troviamo Baidu (+3,33%) e Fastenal Co (NasdaqGS: FAST - notizie) (+2,88%).

, Continua il momento nero di Sears Hondings (-3,10%) che in questo mese di novembre ha perso oltre il 30% della propria capitalizzazione. In ribasso ancora Nvidia (Xetra: 918422 - notizie) (-1,79%) e VeriSign (Xetra: 847364.DE - notizie) (-1,77%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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