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Wall Street paga dipendenza da Big Tech: unica a salire è Google, sell su FB, Amazon, Apple

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

Stavolta le Big Tech non portano fortuna a Wall Street. Anzi, proprio per essere mega cap, con capitalizzazioni da urlo, finiscono per mettere sotto pressione la Borsa Usa. Il Dow Jones cede lo 0,17% a 26.604 punti; il Nasdaq fa -0,83% a 11.095 punti circa. Lo S&P 500 arretra dello 0,41% a 3.295. Ieri sono state quattro le Big Tech che hanno pubblicato i risultati di bilancio relativi al terzo trimestre: Amazon, Apple, Facebook e Alphabet, la holding a cui fa capo Google. In realtà Alphabet è in solido rialzo, con un balzo di quasi +7%, dopo essere balzata fino a +9% nelle contrattazioni dell'afterhours, dopo la pubblicazione della trimestrale. Molto bene il fatturato di Alphabet, balzato del 14% dai $40,5 miliardi del terzo trimestre del 2019 a $46,2 miliardi, meglio dei $42,90 miliardi attesi, stando alle stime degli analisti intervistati da Refinitiv. In generale, gli utili e le vendite sono tornati a livelli più coerenti con quelli del periodo pre-pandemia da coronavirus COVID-19. La paura dell'advertising crunch, inoltre, non si è materializzata, se si considera che, nel trimestre terminato lo scorso 30 settembre, la società ha riportato un fatturato pubblicitario di $37,10 miliardi, rispetto ai $33,80 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. La crescita del fatturato pubblicitario di YouTube è stata particolarmente elevata, in rialzo del 32% su base annua. Anche i risultati di Amazon ed Apple sono stati migliori del consensus. Il mercato è rimasto però, deluso. Apple non ha diramato nessuna guidance per il primo trimestre fiscale del 2021 (quarto trimestre fiscale di Apple).Inoltre, le vendite degli iPhone sono scese del 20% su base annua. Il titolo cede più del 3%. Riguardo ad Amazon, il gigante dell'e-commerce ha assistito a utili netti che si sono quasi triplicati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, visto che la chiusura dei negozi retail e le restrizioni imposte per arginare la pandemia COVID-19 hanno incoraggiato, per l'appunto, lo shopping online. Tuttavia, la guidance sul quarto trimestre ha deluso le attese degli analisti sul fronte dell'utile operativo, a causa dei $4 miliardi di spese legate ai costi da COVID-19 che dovrà sostenere. Il titolo cede il 2% circa. Meglio delle previsioni anche Facebook, che tuttavia ha detto chiaro e tondo che il "2021 porterà molta incertezza". Giù il titolo. Ma chi crolla è Twitter, arrivata a capitolare fino a -18% nelle contrattazioni dell'afterhours.