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Wall Street pesante per vari motivi. Focus su conti societari

Davide Pantaleo
 

Per la seduta odierna non si prevede decisamente nulla di buono per la piazza azionaria americana, visto che si profila un'ondata di vendite già in avvio. I futures sui principali indici viaggiano in deciso calo e vedono il contratto sull'S&P500 in ribasso dell'1,4%, seguito da quello sul Nasdaq Composite che scende dell'1,71%.

Diversi sono i motivi che pesano sul sentiment negativo degli investitori, a partire dalle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, passando per il caso Khashoggi in Medio Oriente, senza dimenticare le preoccupazioni legate ad ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed.

Sul fronte macro per oggi è in agenda solo l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane. Da segnalare un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.

Intanto sul fronte valutario il dollaro perde terreno contro lo yen e scende a poca distanza da quota 112, mentre il biglietto verde è poco mosso contro l'euro che viaggia a ridosso di area 1,147.
Segno meno per il petrolio che arretra in direzione dei 68 dollari al barile, mentre si muove in direzione opposta l'oro che allunga il passo con decisione verso i 1.238 dollari l'oncia.

Sul versante societario da seguire Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) che ha diffuso i conti del terzo trimestre, archiviato con un utile in rialzo da 1,06 a 1,73 miliardi di dollari. Il risultato per azione è stato pari a 2,88 dollari, ma al netto delle voci straordinarie il dato cala a 2,86 dollari, poco oltre i 2,85 dollari previsti dal mercato.
I ricavi sono saliti da 11,4 a 13,5 miliardi di dollari, superando le attese degli analisti fissate a 13,3 miliardi.

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Sotto la lent anche 3M che nel terzo trimestre ha visto l'utile aumentate da 1,43 a 1,54 miliardi di dollari, con un risultato per azione di 2,58 dollari, al di sotti dei 2,7 dollari attesi, mentre i ricavi sono scesi da 8,17 a 8,15 miliardi di dollari, deludendo le previsioni che parlavano di un dato pari a 8,41 miliardi.

Trimestrale in flessione anche per McDonald's che negli ultimi tre mesi ha registrato un utile in riduzione da 1,88 a 1,64 miliardi di dollari, con un risultato per azione di 2,1 dollari, al di sopra comunque degli 1,99 dollari stimati dalla comunità finanziaria.

Segno meno anche per i ricavi che sono scesi da 5,75 a 5,37 miliardi di dollari, battendo anche in questo caso le stime che parlavano di un giro d'affari pari a 5,3 miliardi di dollari.

Verizon Communications (Londra: 0Q1S.L - notizie) si è lasciato alle spalle il terzo trimestre con un utile netto in rialzo da 3,74 a 5,06 miliardi di dollari, con un risultato per azione di 1,19 dollari, in linea con le stime. I ricavi sono saliti del 2,8% a 32,61 miliardi d idollari. 

Sempre in tema di risultati societari ricordiamo che a mercati chiusi si guarderà ai conti di Texas Instruments (Swiss: TXN.SW - notizie) per i quali si prevede un eps di 1,53 dollari.

Da monitorare Johnson & Johnson (NYSE: JNJ - notizie) che ha annunciato l'acquisizione della giapponese Ci:z Holdings nell'ambito di un'operazione da oltre 2 miliardi di dollari.


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