Italia markets open in 11 minutes

Wall Street potrà riallinearsi alle previsioni dei modelli

Gaetano Evangelista
 

A Piazza Affari si tratterà ora di collocare questo aggiustamento, nell’ambito dell’esasperazione rialzista delle ultime settimane: che, come segnalato, ha generato un contesto irrazionale, emotivo e speculativo.

Naturalmente la passata ottava sarà ricordata più per l’epilogo negativo, che per il conseguimento di un nuovo massimo storico da parte di S&P500, Nasdaq Composite e DAX, fra gli altri, a metà settimana. Wall Street cede in due sedute quasi l’1.5%: è la quinta volta che accade dal minimo di ottobre – i precedenti hanno visto lo S&P rimbalzare sempre il giorno dopo – e nel complesso la 289esima volta dal minimo del 2009 (una volta ogni due settimane).

Ma il mercato è entrato in modalità “OK, Panic”, per cui l’irrilevanza di questi aggiustamenti, oggi lascia il tempo che trova. Statisticamente una flessione superiore al punto percentuale, come quella occorsa venerdì, a così poca distanza dai massimi, tende ad avere un seguito nei giorni successivi. Tant’è vero che dal 2000 una settimana dopo lo S&P è salito in soli 27 casi su 48 complessivamente registrati. Un mese dopo la frequenza benigna si riequilibra a favore dei Tori: 31 casi su 48. Nel breve periodo però un calo repentino a così ridosso dei massimi tende ad avere un seguito immediato. Questo è il punto.

Questa prospettiva si lega bene all’esigenza di un riallineamento, proposta da tutti i modelli previsionali. Una settimana di declini servirà a raffreddare i bollenti spiriti, consentendo al mercato azionario USA di ricollocarsi sui giusti binari.

Meno benigno lo scenario per Piazza Affari. Da tempo il mese di febbraio si candidava ad ospitare un massimo di rilievo. Tre erano i modelli prospettati a supporto di questa tesi: il modello ciclico-stagionale; il modello proposto a settembre, e basato sull’ampiezza di mercato; ed infine il modello basato sul mercato delle opzioni, proposto una settimana fa ai lettori del Rapporto Giornaliero.

Il modello basato sull'ampiezza di mercato è stato disatteso per una settimana, prima del repentino calo della passata ottava. L’andamento di questi cinque mesi insegna che il FTSE MIB tende a manifestare volatilità attorno al percorso dettato: muovendosi ora sopra, ora sotto la previsione. Sicché è ragionevole ora ipotizzare un transito temporaneo sotto il target delineato per i prossimi giorni, prima di una reazione verso l’alto; che a sua volta precederebbe un ulteriore zampata verso il basso.

Si tratterà di collocare questo aggiustamento, nell’ambito dell’esasperazione rialzista delle ultime settimane: che, come segnalato, ha generato un contesto irrazionale, emotivo e speculativo. Ritornare all’interno del percorso ordinario potrebbe, in prospettiva, rivelarsi piuttosto spiacevole.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online