Wall Street preferisce vendere

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^DJI16.501,65-12,72
EXCF.EX0,00
4331.HK100,000,000

Seduta all’insegna dei ribassi a Wall Street, dall’apertura, avvenuta in territorio positivo, si sono viste solo vendite ed anche un mini rimbalzino sul finale è stato frustrato negli ultimi minuti di contrattazione.

Il Dow Jones ha perso la quota dei 13.000 punti ed anche lo S&P500 ed il Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) si sono pericolosamente avvicinati ad importanti livelli psicologici (1.400 e 3.000 punti rispettivamente).

Certamente vedere l’indice ISM manifatturiero tornare sotto quota 50 punti, cioè segnalare una contrazione (non accadeva dal luglio 2009), deve avere inciso sull’umore degli investitori, e sono quindi passate in secondo piano notizie che avevano sostenuto i mercati europei.

Come ad esempio il miglioramento del settore manifatturiero in Cina e le positive evoluzioni del problema Grecia, oltre al fatto che anche la spesa edilizia negli Usa è aumentata (+1,4%) decisamente di più che nelle attese (+0,5%).

E poi occorre tener presente che il mese scorso sulla costa orientale si è abbattuto Sandy, lasciando ferite ancora ben visibili nel cuore dell’apparato economico Usa.

Il segnale, però, non può essere ignorato, con il fiscal cliff alle porte questa notizia non ci voleva proprio, è stata proprio una doccia gelata, auguriamoci che venga metabolizzata in fretta.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,46%) prosegue l’ottimo momento di Cisco Systems (Hannover: 918546.HA - notizie) (+1,06%) arrivato al decimo rialzo nelle ultime tredici sedute. Seguono i due farmaceutici, Merck (Xetra: 10683053.DE - notizie) (+0,32%) e soprattutto Pfizer (NYSE: PFE - notizie) (+0,28%) al nono rialzo nelle ultime undici sedute.

Sul fondo della classifica di nuovo Du Pont (-1,74%) che torna nei pressi del minimo dell’anno stabilito soltanto lo scorso 16 novembre. Diverso il discorso per General Electric (NYSE: GE - notizie) (-1,47%) e Coca Cola (NYSE: KO - notizie) (-1,42%) la cui performance, nell’anno in corso risulta ampiamente positiva.

, S&P500 (-0,47%) prosegue il recupero di Walgreen (EUREX: WAGF.EX - notizie) (+1,09%) dopo una prima quindicina di novembre assolutamente da dimenticare. Freccia verde anche per Kraft (+0,99%) e Anadarko Petroleum (Dusseldorf: AAZ.DU - notizie) (+0,82%).

Prosegue il disastroso 2012 Exelon (EUREX: EXCF.EX - notizie) (-3,01%), forte storno (dopo nove rialzi di fila) per Dow Chemical (Xetra: 850917 - notizie) (-2,95%), a seguire Morgan Stanley (Dusseldorf: 653571.DU - notizie) (-2,37%) ed il gigante del comparto agricolo Monsanto (Dusseldorf: MOO.DU - notizie) (-2,36%).

Nasdaq (-0,27%) rimbalza dopo il crollo della vigilia Verisign (Xetra: 847364.DE - notizie) (+5,07%), buon rialzo anche per Dell (HKSE: 4331.HK - notizie) (+4,36%) dopo la promozione (da “Sell” a “Buy”) arrivata da Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , per l’azienda texana, però, una chiusura ad un livello decisamente inferiore a quello di apertura. Ed infine segnaliamo la buona prova di Green Mountain Coffee Roasters (+3,11%) che si riprende anche quota 37 dollari.

Nuovo forte storno per Netflix (-6,99%) che si conferma titolo decisamente volatile, più contenuti i ribassi di Staples (Xetra: 876951 - notizie) (-2,31%) e Nuance Communications (NasdaqGS: NUAN - notizie) (-2,11%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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