Wall Street: prevale la prudenza

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HNA.SG46,10-1,895
ROST69,360,29
MSFT39,670,32
^DJI16.503,00-11,37
FFIV108,450,77

Ad un certo punto ci siamo illusi un po’ tutti che anche questa seduta potesse terminare con un rialzo per gli indici statunitensi, ma la pubblicazione dei verbali del FOMC ha gettato acqua sul fuoco, ed alla fine sono state le vendite a prevalere.

Nulla di eclatante, però, i ribassi sono rimasti molto contenuti e poi occorre ricordare che quei verbali si riferivano alle riunioni avvenute due settimane or sono, in piena bagarre fra democratici e repubblicani sulle misure da prendere per evitare il fiscal cliff.

Il mercato, però, ha, forse giustamente, preferito la prudenza, anche se, perlomeno per quel che riguarda il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) e lo S&P500, i ribassi sono stati molto contenuti, il Nasdaq, invece, ha lasciato sul terreno un paio di decimi di punto in più.

La seduta, iniziata in territorio negativo, aveva visto inizialmente prevalere gli acquisti, ma, giunti a toccare i massimi, ad un paioo d’ore dal fixing, come detto, arrivava lo storno a seguito delle minute del FOMC, occorre comunque rimarcare che il campo di variazione è rimasto contenuto per tutti gli indici a stelle e strisce.

Insomma, la classica seduta che segue rialzi eclatanti, quella per la quale sono state coniate espressioni del tipo “prese di profitto” o “di beneficio”.

I dati macro comunicati prima dell’inizio delle contrattazioni sono stati double-face, con le prime richieste di sussidi alla disoccupazione che han fatto segnare un imprevisto aumento ed il settore privato che, invece, ha creato a novembre ben più posti di lavoro rispetto a quanto preventivato.

Comunque possiamo parlare di seduta interlocutoria con lo S&P500 sui livelli che sono stati raggiunti nello scorso mese di settembre e che si sono poi rivelati i massimi di periodo.

, Dow Jones (-0,16%) in vetta ai rialzi il farmaceutico Merck (+2,39%) seguito dai due titoli più industriali all’interno dell’indice dei titoli industriali, ci riferiamo ovviamente a Caterpillar (+0,96%) ed Alcoa (+0,89%). E’ infatti evidente come questi ultimi due siano i titoli maggiormente sensibili ad una ripresa economica.

Sul fondo della classifica, e non poteva essere altrimenti dopo gli accordi per evitare il fiscal cliff, troviamo Unitedhealth (-4,68%). Male anche Microsoft (NasdaqGS: MSFT - notizie) (-1,34%) e Du Pont (-1,26%).

S&P500 (-0,21%) guida la classifica odierna Abbott Laboratories (NYSE: ABT - notizie) (+3,81%), il mercato sembra quindi aver gradito lo “sdoppiamento” del titolo, a seguire troviamo Dell (+2,43%), miglior titolo dell’indice in queste due prime sedute e Target Corp (NYSE: TGT - notizie) (+2,28%) che invece ieri era stato uno dei pochi ad aver stornato.

Sul fondo eBay (-2,13%) ed ancora Emc Corp. (-1,89%), infine U.S. Bancorp (-1,40%).

Nasdaq (-0,38%) grande seduta per Ross Stores (NasdaqGS: ROST - notizie) (+7,86%), bene anche Micron Technology (NasdaqGS: MU - notizie) (+3,85%) che ha preceduto Vertex Pharma (+3,12%).

Gli ultimi tre posti della classifica odierna sono stati occupati da Check Point Software (-4,18%), F5 Networks (NasdaqGS: FFIV - notizie) (-3,82%) e Monster Beverage (Stoccarda: A1JSKK - notizie) (-3,72%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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