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Wall Street: previsto avvio in calo su timori coronavirus

Valeria Panigada

Si prevede un avvio di seduta negativo per Wall Street, dopo i recenti record. A poco più di un'ora dalla partenza i futures sugli indici statunitensi si muovono in ribasso: il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,58%, quello sull'S&P500 cede lo 0,60% e il future sul Nasdaq segna una flessione dello 0,80%. A pesare sugli scambi sono gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus arrivati dalla Cina. Il Comitato sanitario provinciale di Hubei, epicentro dell'epidemia, ha rilevato da ieri a oggi 14.840 nuovi casi, che portano a 48.206 il numero dei contagiati e a quasi 60mila quello dell'intera Cina. Il totale di nuovi casi confermati ha segnato un aumento di 7 volte rispetto a ieri, quando la National Health Commission della Cina aveva segnalato soltanto 2.015 nuovi casi. Non solo. La Commissione sanitaria della provincia di Hubei hai contato anche 242 nuovi decessi in un solo giorno, il maggiore da quando l'epidemia è scoppiata a dicembre. I nuovi numeri arrivano dopo che la Cina ha sostituito nei giorni scorsi alti funzionari a Hubei, il centro dell'epidemia, e cambiato i criteri di diagnosi.

Probabilmente gli operatori reputano che l’incremento sia da considerarsi un “una tantum”, ma occorrerà vedere nei prossimi giorni se vi sarà una stabilizzazione. Nel frattempo sono giunte le prime indicazioni di dati consuntivi cinesi relativi al mese di gennaio. Secondo l’associazione dei costruttori di auto, le vendite di veicoli nel primo mese del 2020 sarebbe calate di circa il 20% rispetto allo scorso anno. Si tratta di un dato preliminare, ma fornisce comunque una prima idea dell’impatto del coronavirus sull’economia cinese. Da segnalare per oggi la trimestrale del colosso informatico cinese Alibaba Group, dalla quale potrebbero emergere indicazioni interessanti sulle ripercussioni del coronavirus sull’economia cinese e sull’e-commerce.

L'epidemia, o meglio il timore internazionale di un contagio, hanno spinto gli organizzatori a cancellare il Mobile World Congress di Barcellona (MWC), l'evento più importante a livello globale per il mobile, che si doveva tenere in Spagna tra il 24 e il 27 febbraio. La decisione è stata comunicata dall'organizzatore Gsma, spiegando che "la preoccupazione globale per l'epidemia di coronavirus, la paura per i viaggi e altre circostanze rendono impossibile organizzare l'evento". Già nei giorni scorsi diverse società, tra cui Nokia, Lg e Sony, avevano annunciato la loro assenza all'evento, preoccupati per la salute e la sicurezza dei loro dipendenti.