Wall Street prima si gonfia, poi si sgonfia

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HPQ31,930,56
GE26,560,44
APA85,11+1,19
^DJI16.408,54-16,31
MDLZ34,650,12

Era prevedibile che sulla notizia, ancorché positiva, avrebbero comunque fatto seguito vendite che possono tranquillamente esser definite prese di profitto.

Dopotutto il mercato borsistico statunitense sale da quasi un mese, e dai minimi del 16 novembre, ad esempio, il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) ha recuperato il 5,6%, era quindi prevedibile che dopo il momento di euforia collegato all’annuncio della decisione sui tassi facesse seguito una fase di mercato più prudente.

In pratica gli operatori si interrogano, come sempre in questi frangenti, ponendosi la domanda: ma questa notizia era già stata scontata dal mercato? Ed allora, in attesa di una risposta che non esiste (o meglio è solo soggettiva) si preferisce alleggerirsi.

In ogni caso nell’ultima parte della seduta ci si è rimangiati solo i guadagni della prima parte terminando così la giornata con gli indici praticamente invariati, soltanto il Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) ha lasciato sul terreno pochi decimi di punto percentuale.

Molto scontate le parole di Bernanke, dopo le operazioni twist torna ad acquistare 45 miliardi di Treasuries al mese, insomma un QE4 in piena regola.

La liquidità a pioggia non sembra che possa avere una fine, ogni volta si sposta sempre più in là nel tempo, chissà cosa accadrà quando tutto ciò finirà, speriamo nulla di drammatico.

Dow Jones (-0,02%) continua la risalita Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (+1,89%) e siamo così arrivati al settimo rialzo di fila, in guadagno anche un altro titolo la cui performance dell’anno in corso è tutt’ora in negativo, ci riferiamo a Du Pont (+1,40%), infine General Electric (NYSE: GE - notizie) (+1,26%) i cui azionisti, invece, possono essere più che soddisfatti per questo 2012.

Maglia nera per Wal-Mart (-2,75%), più si allungano i tempi per la soluzione del fiscal cliff e più un titolo come questo subisce un contraccolpo negativo derivante dalla minor propensione al consumo sui timori di un esito negativo. Ibm (Hannover: 851399 - notizie) (-0,64%) e 3M (-0,60%) interrompono un buon periodo, ma potrebbe essere solo uno stop momentaneo.

, S&P500 (+0,04%) torna improvvisamente in auge, e con volumi di tutto rispetto, la Berkshire Hathaway (NYSE: BRK-A - notizie) (+2,35%), per la società di Warren Buffett un anno d’oro che potrebbe concludersi nel migliore dei modi sui massimi dell’anno. A seguire Kraft Foods (NYSE: KFT - notizie) (+1,94%) e Apache Corp (NYSE: APA - notizie) (+1,91%) per la quale ci si spera che il livello dei 75 dollari possa essere stata una base dalla quale ripartire.

Male il farmaceutico Eli Lilly (-3,16%) quindi Emc (Xetra: 926696.DE - notizie) (-2,57%) che ha chiuso perlomeno lontano dai minimi di seduta, quindi la solita National Oilwell (-2,22%) il cui trend negativo sembra non aver limiti inferiori.

Nasdaq (-0,28%) ancora una grande seduta per Research in Motion (+5,63%) che punta ad azzerare le perdite dell’anno in corso (ormai manco solo poco più di un 8%). A seguire troviamo Netflix (+5,40%) che torno sopra quota 90 dollari, non accadeva dal crollo del titolo di aprile, ed infine Monster Beverage Corp. (+3,75%) che vuol finire nel migliore dei modi l’anno in corso.

Sul fondo Seagate Technology (Berlino: STT.BE - notizie) (-3,14%) dopo il taglio di rating da parte di JP Morgan, a seguire Sears Holdings (NasdaqGS: SHLD - notizie) (-2,57%) e Citrix Systems (Xetra: 898407 - notizie) (-2,44%). Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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