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Wall Street da record, Piazza Affari paga il rischio politico

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha iniziato il 2018 nel segno dell'incertezza, mantenendosi al momento sotto quota 22.000. Quali evoluzioni si attende per le prossime sedute?

Il 2018 si apre sui mercati azionari nello stesso modo in cui si era chiuso il 2017, ovvero con le Borse americane che fanno segnare nuovi top di periodo e l'indice MSCI Asia-Pacifico vicino ai suoi massimi. 

Al contrario dalla parte opposta i listini del Vecchio Continente marciano a ritmo ridotto in scia al rally che ha contrassegnato nelle ultime settimane l'euro, arrivato a testare i top di periodo posizionati in area 1.21 nei confronti del DOLLARO.

Sul mercato delle MATERIE PRIME prosegue il trend rialzista del petrolio WTI (11 sedute positive nelle ultime 13) con i prezzi che dopo essersi confermati oltre la soglia dei 60 dollari, potrebbero nelle prossime settimane spingersi in direzione dei 65 dollari.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, non possiamo non accorgerci della perdita di forza del nostro listino che inizia a sentire l'avvicinarsi delle elezioni politiche, evento questo che ha spinto lo SPREAD BTP-BUND sui massimi degli ultimi 2 mesi.

Dal punto di vista grafico i prezzi dopo aver rotto la soglia dei 22mila punti rimangono sempre vicini ai 21.750-21.800 punti, livello sotto cui, in caso di conferma, il FTSE Mib disegnerebbe un testa e spalle ribassista con primi target sui 21600-21500 punti e a seguire 21300 punti. Al contrario primi segnali di forza li avremmo solo oltre i 22500 punti.

Tra i bancari ieri Banco BPM e Bper Banca non hanno beneficiato degli spunti positivi offerti da Piazza Affari. Quali indicazioni ci può fornire su questi due titoli?

Prosegue la debolezza sull'intero comparto bancario che rimane il settore più colpito dalla vendite.

Nello specifico si arresta il mini rimbalzo di BANCO BPM che solo con il break dei 2.70 euro eviterebbe un ritorno sui minimi di periodo in area 2,50 euro.

Situazione identica per BPER BANCA che sotto i 4.10 euro andrebbe a ricoprire il gap up lasciato aperto il 9 novembre in area 4,05 euro.

STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) ha catalizzato numerosi acquisti in queste prime due sedute del 2018, mentre si è mostrato più cauto Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) . Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?

Primi segnali di ripresa per STM che col superamento dei 19 euro avrebbe un primo target sui 19.85 euro.

Trend al contrario sempre ribassista per TELECOM ITALIA che sotto area 0.715 euro, dovrebbe vedere una prosecuzione delle vendite in direzione degli 0.695-0.70 euro.

Come valuta l'andamento registrato nelle ultime sedute da Fca ed Exor? Si aspetta ulteriori sviluppi rialzisti nel breve?

Il ritorno sopra la soglia dei 15 euro ha riportato gli acquisti sul titolo FCA che ora ha le carte in regola per un test sui suoi massimi in area 15.75-15.80 euro.

Poco da segnalare rispetto agli ultimi aggiornamenti per il titolo EXOR che solo oltre i 52 euro metterebbe in un angolo la correzione partita durante il mese di novembre scorso.

Quali titoli sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo FINCANTIERI in caso di break di area 1.335 euro(suoi massimi), MONCLER con la tenuta dei 25.30 euro ed infine ANIMA HOLDING (Dusseldorf: 24083844.DU - notizie)   che con la tenuta dei 6 euro avrebbe un primo target sui 6.25 e a seguire 6.65 euro.

Buon trading

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