Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.744,38
    +215,68 (+0,88%)
     
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,67 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,54 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.683,37
    +40,67 (+0,14%)
     
  • Petrolio

    63,07
    -0,06 (-0,10%)
     
  • BTC-EUR

    46.731,92
    -4.804,77 (-9,32%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,97
    +7,26 (+0,52%)
     
  • Oro

    1.777,30
    -2,90 (-0,16%)
     
  • EUR/USD

    1,1980
    +0,0004 (+0,04%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     
  • HANG SENG

    28.969,71
    +176,61 (+0,61%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.032,99
    +39,56 (+0,99%)
     
  • EUR/GBP

    0,8659
    -0,0024 (-0,28%)
     
  • EUR/CHF

    1,1008
    -0,0025 (-0,22%)
     
  • EUR/CAD

    1,4974
    -0,0036 (-0,24%)
     

Wall Street: reflation trade scatena nuovi sell off sul Nasdaq. Boom rendimenti fa bene a JP Morgan, Goldman Sachs & banche

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

Nasdaq ancora alle prese con l'incubo reflation trade, che ha scatenato già nelle ultime settimane una rotazione dai titoli growth - dunque dai titoli delle Big Tech - ai titoli value. Il listino tecnologico arretra di oltre -1,5%, a 13.320 punti, mentre il Dow Jones sale dello 0,33%, a 33.124 punti, dopo aver superato ieri, per la prima volta in assoluto, la soglia di 33.000 punti. Male tra i titoli tecnologici Apple, Alphabet, Microsoft e Facebook. Tesla cede più del 3%. C'è da dire che, subito dopo l'annuncio sui tassi della Fed e le parole di Jerome Powell, inizialmente il mercato dei Treasuries e Wall Street avevano reagito dando fiducia alla banca centrale americana, tanto che ieri il Dow Jones e lo S&P avevano testato nuovi massimi di sempre. Dal dot plot pubblicato nella giornata di ieri è emerso, d'altronde, che la maggior parte degli esponenti del Fomc – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – prevede che i tassi rimarranno ai livelli attuali, attorno allo zero, fino al 2023 e per tutto il 2023. La pubblicazione del documento aveva allontanato i timori di una stretta monetaria da parte della Fed più vicina e i tassi sui Treasuries Usa a scadenza decennale avevano chiuso la sessione della vigilia attorno all'1,66%, dopo essere balzati al record intraday dell'1,689%. Stamattina, tuttavia, i rendimenti hanno puntato con decisione verso l'alto, tanto da balzare oltre l'1,75%: in forte crescita anche i tassi trentennali che, per la prima volta, hanno sfondato il 2,5%. Penalizzati di nuovo i titoli hi-tech, mentre le banche stanno performando bene: l'aumento dei tassi di interesse fa sperare infatti gli investitori in un contestuale aumento della redditività del settore. In solido rialzo JP Morgan, Goldman Sachs, Citizen Financial 4% e Zions Bancorp.