Wall Street: S&P500 sopra quota 1.400

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
COPF.EX0,00
^DJI16.445,02+20,17
CHTEX.AS122,500,49

Ed anche l’ultima barriera psicologica è stata abbattuta, dopo I 13.000 punti del Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) ed i 3.000 del Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) oggi è stato il turno dello S&P500 che ha superato quota 1.400 punti.

L’ultima volta che l’indice principale della Borsa statunitense aveva terminato le contrattazioni sopra quota 1.400 era stato precisamente il 5 giugno 2008, oggi, quindi, possiamo dire che la crisi iniziata con lo scoppio della bolla dei mutui subprime è stata superata? Direi di no, o meglio i numeri sono numeri, quindi, formalmente, visto che abbiamo sempre detto che la crisi inizia nel giugno 2008 ed ora lo S&P500 è tornato su quei livelli, dovremmo rispondere di sì, ma a mio avviso sono ancora tali e tanti i motivi di preoccupazione per l’attuale situazione economica che parlare di fine della crisi ci sembra persino blasfemo.

Citiamo una cosa per tutte, ma senza dubbio la più lampante: a tutt’oggi i tassi negli Stati Uniti sono a zero (per la precisione tra lo 0 e lo 0,25%), e già questo è il sintomo più evidente di un’economia che si muove con un “respiratore” (una bombola ad ossigeno) sulle spalle.

E non basta, proprio un giorno fa il Presidente della Fed, Ben Bernanke, ha annunciato che gli stessi resteranno eccezionalmente bassi almeno per un altro paio d’anni, e ciò è tutto dire. Il banchiere centrale più importante del mondo, che normalmente non si espone in previsioni neppure per tempi brevissimi, si sbilancia per un periodo di tempo così lungo? Sintomo che il “malato” è in condizioni particolarmente gravi da giustificare una “lungodegenza”.

Però se una persona oggi va a vedere il valore di chiusura dello S&P500 trova il numero 1.402, 60 e anche questo è un fatto.

, I dati macro arrivati in giornata sono stati particolarmente brillanti, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono state 351.000 e siamo così ai minimi degli ultimi quattro anni. Ed anche quelle continuative sono risultate inferiori al consenso (3,343 k anziché 3.405 k).

Ma non basta, l’indice NY Empire è salito per il quarto mese di fila e il Filadelfia Fed ha toccato i massimi degli ultimi undici mesi, insomma c’era motivo per essere soddisfatti.

Siamo così arrivati al settimo rialzo consecutivo per il DJ e, come già detto, superate tutte le barriere psicologiche dei principali indici a stelle e strisce.

L’emblema di questa rinascita dei listini di Borsa è senza dubbio Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) , che oggi ha superato in intraday una quotazione ritenuta “fantasiosa” solo meno di tre mesi fa, ha toccato infatti quota 600,01 dollari, quindi per far capire cosa significhi questa cifra basterà dire che chi, all’inizio del 2004, avesse investito 10.000 dollari sull’azienda di Cupertino oggi si ritroverebbe 600.000 dollari.

Dow Jones (+0,44%) ancora le Banche protagoniste, Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (+4,52%) e JP Morgan (+2,57%), poi General Electric (NYSE: GE-PA - notizie) (+1,87%).

Sul fondo Cisco Systems (NasdaqGS: CSCO - notizie) (-1,39%) dopo l’annuncio dell’acquisto di NDS Group per 5 miliardi di dollari. Debole il comparto oil con Chevron (Amsterdam: CHTEX.AS - notizie) (-0,60%), quindi Home Depot (NYSE: HD - notizie) (-0,55%).

S&P500 (+0,60%) vede in testa ai rialzi Norfolk Souther (+5,51%) seguito da Union Pacific (Dusseldorf: 979840.DU - notizie) (+4,99%) quindi Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) (+4,89%) e Bank of New York Mellon (+4,66%).

Fra i maggiori ribassi Conocophillips (EUREX: COPF.EX - notizie) (-1,14%), Bristol-Myers Squibb (-0,95%) e Halliburton (EUREX: HALF.EX - notizie) (-0,79%).

Nasdaq (+0,51%) in vetta due titoli che hanno cominciato il 2012 come meglio non si poteva, ci riferiamo a Netflix (+4,67%) e Sears Holdings (NasdaqGS: SHLD - notizie) (+4,34%), quindi Vertex Pharma (+3,61%).

, Prese di beneficio per Seagate Technology (NasdaqGS: STX - notizie) (-3,10%), scendono anche Randgold Resources (Xetra: A0B5ZS - notizie) (-2,49%) quindi eBay (-2,10%) dopo il taglio di Credit Suisse (NYSEArca: CSMA - notizie) a “Neutral”.

Ricordo solamente che domani, venerdì 16 è il giorno delle tre streghe, vediamo se avrà influenza o meno sulle quotazioni azionarie. Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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