Wall Street: lo S&P500 sui massimi degli ultimi 5 anni

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
DWD.DE21,480,02
MXIM32,080,30
DBK.DE31,890,51
^DJI16.408,54-16,31
BACYL1.147,50+5,73

Occorre tornare al 31.12.2007 per trovare una chiusura dello S&P500 ad un livello superiore rispetto al fixing odierno, la crisi più grave dopo quella del ’29 è superata, almeno guardando all’indice principale della Borsa statunitense.

Eppure, almeno stando ad ascoltare i discorsi della “gente” parrebbe il contrario, sembrerebbe che in questa crisi ci siamo ancora pienamente dentro, quindi la verità, dove sta? Innanzitutto occorre tener presente che stiamo parlando di mercati borsistici e successivamente che lo S&P500 è l’indice principale della Borsa statunitense, non di quella europea, né tantomeno di quella italiana.

Se infatti lo S&P500 oggi vale il 3% in più rispetto a 5 anni or sono, dobbiamo invece sottolineare che il nostro indice di riferimento, il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , oggi vale il 55% (cinquantacinque percento!!!) in meno rispetto a cinque anni fa.

Stiamo quindi parlando di due realtà completamente diverse, ma la differenza fra il livello delle Borse e la percezione della situazione economica da parte dei cittadini statunitensi rimane abissale, chi direbbe ora, facendo un giro per gli States che la loro economia gode di ottima salute? E’ sufficiente ricordare che i tassi di interesse sono a zero e, almeno a sentire il Ministro del Tesoro, vi rimarranno ancora a lungo.

Quale economia in buona salute ha tassi prossimi allo zero? I dati macro, per la verità, ultimamente, sono tendenzialmente positivi, ma da qui a dire che rispecchiano un’economia in forte sviluppo ne corre, il dubbio invece che l’economia statunitense si possa “giapponesizzare” resta reale ed una opzione possibile se non concreta.

Uno dei dati che trovo di maggior interesse è il cambio Dollaro/Yen, date un occhio a quel grafico, certo non esiste una sola chiave di lettura e potrebbe anche essere interpretato come un segnale positivo, ma quel che si può dire, senza alcun dubbio, è che c’è in atto un cambiamento, e come tutti i cambiamenti porta con sé una forte emotività.

, Comunque sia il 2013 è iniziato benissimo, auguriamoci che prosegua così.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+0,33%) in vetta ai guadagno odierni Alcoa (+2,09%) al quarto rialzo di fila, stessa storia per Walt Disney (+1,91%) quindi i due bancari, JP Morgan (+1,77%) ed il best performer del 2012 Bank of America (Other OTC: BACYL - notizie) (+1,25%).

Non molti i ribassi, e fra questi Microsoft (NasdaqGS: MSFT - notizie) (-1,87%), McDonalds (-0,86%) e Merck (-0,85%).

S&P500 (+0,49%), il farmaceutico Eli Lilly (+3,70%) ha guidato i rialzi ed ha preceduto Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) (+3,12%) e Norfolk Souther (+3,01%).

In calo Walgreen (-1,61%), Qualcomm (-1,47%) e Time Warner (NYSE: TWX - notizie) (-0,82%).

Nasdaq (+0,04%) torna a crescere Facebook (+3,56%) per il quale il 2013 sembra partito sotto una nuova stella, a seguire Nvidia Corp. (+3,30%) quindi il best performer del 2012 Expedia (+2,59%).

L’indice tecnologico è risultato il peggiore in quanto zavorrato da Apple (-2,78%) dopo che Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) ha ipotizzato, in una nota, che nel trimestre appena cominciato la produzione di i-Phone potrebbe calare del 30%. Il calo del prezzo dell’oro ha poi influito su Randgold Resources (-2,01%), quindi Maxim Integrated Products (NasdaqGS: MXIM - notizie) (-1,84%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.613,30 0,37% 17 apr 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.155,81 0,53% 17 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.625,25 0,62% 17 apr 17:35 CEST
Dax 9.409,71 0,99% 17 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.408,54 0,10% 17 apr 22:31 CEST
Nikkei 225 14.516,27 0,68% 08:00 CEST

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