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A Wall Street il semaforo torna sul verde: dati macro misti

Davide Pantaleo
 

A Wall Street si riaffacciano gli acquisti dopo la debole chiusura di ieri quando solo il Nasdaq Composite è riuscito a mantenersi a galla, fermandosi appena sopra la parità. I futures sui principali indici viaggiano in positivo e vedono il contratto sull'S&P500 in rialzo dello 0,18%, seguito da quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,17%.

Dal fronte macro sono arrivate indicazioni a due velocità visto che a luglio i prezzi alla produzione si sono attestati sulla parità, in frenata rispetto al rialzo delo 0,3% e al di sotto delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un incremento dello 0,2%.
La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è salita dello 0,1%, anche in questo caso al di sotto dello 0,2% atteso dal mercato. 

Meglio del previsto invece le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima settimana sono scese a 213mila unità, in calo di 6mila unità rispetto alla rilevazione precedente rivista al rialzo da 218mila a 219mila unità. Il dato odierno si è rivelato migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un rialzo a 220mila unità.

Il mercato attende di conoscere un altro aggiornamento che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi e si tratta delle scorte all'ingrosso che dovrebbero evidenziare una lettura sulla parità a giugno, in frenata rispetto al rialzo dello 0,6% di maggio.

Sul fronte valutario il dollaro viaggia in lieve rialzo rispetto allo yen, mantenendosi a ridosso di quota 111, ma il biglietto verde guadagna qualche posizione anche contro l'euro che scende appena sotto la soglia 1,16.
Torna qualche acquisto sul petrolio che dopo l'affondo di ieri prova a risalire la china e si riporta poco sopra la soglia dei 67 dollari al barile, ed è preceduto da un piccolo segno più anche l'oro che viaggia in area 1.214,5 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da seguire Viacom (Francoforte: A0HM1Q - notizie) dopo che il gruppo ha diffuso i conti del terzo trimestre dell'esercizio fiscale in corso, archiviato con un utile netto in calo da 680 a 511 milioni di dollari. Il risultato per azione è stato di 1,27 dollari, ma al netto delle voci straordinarie il dato scende a 1,18 dollari, al di sopra comunque degli 1,07 dollari previsti dal mercato.

Segno meno anche per i ricavi che sono scesi del 4% a 3,237 miliardi di dollari, deludendo però le stime degli analisti che puntavano ad un fatturato più corposo a 3,27 miliardi di dollari.

Sempre in tema di risultati societari da seguire a mercati chiusi i conti trimestrali di News Corp. che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,07 dollari.

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