Wall Street: la solita seduta

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HPQ31,930,56
KO40,720,13
APA85,11+1,19
^DJI16.408,54-16,31
DLTR51,090,40

Certo rischiamo di essere ripetitivi, ma dato che la rubrica si chiama “Wall Street, commento di chiusura” noi non possiamo inventarci ciò che non è accaduto, se da tempo gli indici statunitensi sembrano inchiodati, e le sedute si susseguono senza alcun sussulto, non possiamo far altro che registrare questa “anomalia”.

C'è un responsabile di tutto ciò? Certo e si chiama Federal Reserve, così perlomeno non ci potranno accusare di non essere chiari e diretti. Parlando di “colpe” non intendiamo riferirci a comportamenti negativi, senza dubbio gli interventi della Fed hanno come intento quello di mettere un freno alla crisi, il dubbio (che questa assenza di volatilità alimenta) è che anziché combatterla la crisi così la si tenga nascosta.

Ed allora non ci resta che attendere gli eventi, anche se, comunque, non riteniamo che lo scenario possa cambiare a breve.

Oggi abbiamo avuto anche buone notizie dal fronte macro, in particolare l'indice Michigan (un indice sulla fiducia dei consumatori) è salito a febbraio a 76,3 punti (il valore più alto dallo scorso novembre), ma ciò che ha stupito maggiormente è che gli economisti si attendevano un calo (a 73,5 punti).

E non basta perché ha subito un vero boom l'indice New York Empire State Index, quello che monitora l'attività manifatturiera nel distretto di New York, balzando a +10 dal precedente -7,8.

A raffreddare un po' gli animi la Federal Reserve ha comunicato il calo a gennaio della produzione industriale (-0,1%) mentre le attese erano per un +0,2%, ma tutto questo ha condizionato relativamente il mercato che, come detto, in quest'ultimo periodo sembra “in ipnosi”.

Questi infatti le variazioni dell'indice Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) nelle cinque sedute della settimana: -0,16%, +0,34%, -0,26%, -0,07% e +0,06%, più che ipnosi sembra catalessi.

, Dow Jones (+0,06%) dopo cinque cali di fila, che avevano fatto perdere al titolo oltre cinque punti percentuali, oggi abbiamo assistito al rimbalzo di Coca Cola (NYSE: KO - notizie) (+1,57%) che ha chiuso sul massimo di seduta. Il titolo del giorno, però, è Walt Disney (+1,33%) che termina le contrattazioni, sul massimo di seduta, ma anche massimo di settimana, così come massimo dell'anno ed infine massimo storico, mai infatti il titolo aveva chiuso ad un livello superiore ai 55,61 dollari, cioè il fixing odierno. Vicinissimo ai massimi storici anche United Technologies (NYSE: UTX - notizie) (+1,22%).

Maglia nera a Wal-Mart (-2,15%) con volumi elevatissimi, oltre un punto di ribasso anche per Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-1,41%) e American Express (-1,04%).

S&P500 (-0,10%) continua il buon momento di Comcast (+2,23%) seguita da: Pepsi Cola (+1,94%) quindi Colgate Palmolive (+1,56%).

Sul fondo Apache Corp (NYSE: APA - notizie) . (-4,33%), continua poi il momento no di Capital One Financial (NYSE: COF - notizie) (-2,81%), infine segnaliamo anche le prese di beneficio su Occidental Petroleum (-2,53%) che gia da alcune sedute dava segnali di “stanchezza”.

Nasdaq (-0,21%) guida i rialzi odierni la volatilissima Monster Beverage (+7,11%), seguita da Sandisk (+3,36%) e Dollar Tree (NasdaqGS: DLTR - notizie) (+2,98%).

Ancora un pesante calo per Randgold Resources (-4,00%) e Regeneron Pharma (-2,55%), non può evitare le prese di profitto Sears Holdings (NasdaqGS: SHLD - notizie) (-2,33%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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