Wall Street tenta un recupero

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
HPQ31,930,56
AAPF.EX530,40-4,60
RTN100,13+1,10
APOL27,920,50
^DJI16.408,54-16,31

I tre principali indici statunitensi hanno terminato le contrattazioni facendo segnare un rialzo rispetto alla vigilia, che sia un primo passo verso un’inversione di tendenza è ancora presto per poterlo affermare, l’emorragia si è arrestata, ma è certamente ancora prematuro considerare il paziente fuori pericolo.

La seduta ha avuto un andamento anomalo, partenza in territorio negativo e costante risalita per tutta la mattinata, alla quale seguiva una brusca discesa, durata un’ora circa, da quel momento un’alternanza di sensazioni diverse e contraddittorie portavamo ad una fase tendenzialmente laterale che si concludeva solo con la campanella.

Lo splendido dato arrivato prima dell’inizio delle contrattazioni, e cioè l’indice di fiducia del Michigan, salito ad una quota siderale (84,9 punti), un valore che non toccava dal luglio 2007, ha avuto la propria influenza nella prima parte di seduta, ma successivamente, Obama nei soli 5 minuti del proprio discorso, ha ricordato al mercato il problema del “fiscal cliff” il cosiddetto “precipizio fiscale” e, come detto, lo storno dei guadagni fino ad allora messi a segno è stato quasi automatico.

Alla fine, però, come anticipato, ha prevalso un po’ di buonsenso e le Borse a stelle e strisce hanno concluso la settimana facendo prevalere gli acquisti, anche se la chiusura è avvenuta ben distante dai massimi di giornata.

Per questo quindi è assolutamente prematuro lasciarci prendere dall’entusiasmo, al momento l’unica cosa che si può dire è che la discesa dei listini di Borsa ha subito una battuta d’arresto. Le prossime settimane ci diranno qualcosa di più preciso.

La questione del “fiscal cliff”, però, merita una trattazione più approfondita, e posso già preannunciare che sull’argomento dedicherò prossimamente un articolo che cercherà di fare maggiore chiarezza sulle varie implicazioni.

, Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+0,03%), Boeing (+3,20%) prende il volo con volumi decisamente sostenuti, da inizio anno il titolo è sostanzialmente in parità, ma potrebbe, negli ultimi 50 giorno che ci separano dalla fine dell’anno, mettere a segno un buon rally. Cerca di resistere Caterpillar (+1,54%), ma, al momento, il trend rimane ribassista. Cerca di porre un freno alle continue vendite AT&T (Berlino: SOBA.BE - notizie) (+1,02%), ma anche in questo caso necessitano conferme, abbiamo assistito a rialzi sporadici negli ultimi tempi che non hanno cambiato il trend di fondo.

Crolla Walt Disney (-5,96%) dopo che il Direttore Finanziario ha ammonito sui risultati del primo trimestre fiscale iniziato ad ottobre, è arrivato anche un downgrade (da “Buy” a Neutral”) a complicare la seduta. A seguire il consueto ribasso di Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-1,52%) e terzo calo di fila per Unitedhealth (-1,01%).

S&P500 (+0,17%) Abbott Laboratories (Xetra: 850103 - notizie) (+2,14%) rimbalza dopo i continui ribassi dei giorni scorsi, discorso analogo per Apple (EUREX: AAPF.EX - notizie) (+1,73%) che ferma le vendite e Raytheon Co (NYSE: RTN - notizie) . (+1,71%).

In calo Lowe’s Companies (-1,96%), Norfolk Souther (-1,93%) e Exelon Corp (NYSE: EXC - notizie) . (-1,83%).

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (+0,32%) svetta Research in Motion (+4,15%) che prova faticosamente a ripartire, a seguire Sirius XM Radio (Xetra: A0Q7V0 - notizie) (+3,00%) e Netflix (+2,54%), pronta a scavalcare quota 80 dollari.

In forte calo Microchip Tech (Xetra: 886105 - notizie) (-4,04%) seguito da Nvidia (Xetra: 918422 - notizie) (-3,86%) e Apollo Group (NasdaqGS: APOL - notizie) (-3,3%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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