Wall Street: torna l’ottimismo?

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Ieri il finale di seduta aveva deluso, oggi, invece, proprio negli ultimi minuti di contrattazione, abbiamo visto prevalere nettamente gli acquisti, e gli indici statunitensi hanno così quasi recuperato integralmente tutto il calo della vigilia.

Alla base sempre e solo il fiscal cliff, l’ottimismo odierno arriva da una dichiarazione del Presidente della Camera dei Rappresentanti, John Boehner che si è dichiarato ancora ottimista per il raggiungimento di un’intesa.

Siamo ovviamente sempre al tira e molla di cui parlavamo ieri, i compromessi sono preceduti sempre da scaramucce nelle quali ognuno mette in mostra tutta la sua capacità politica, a volte sono un mezzo successo, altre un mezzo insuccesso, occorre capire da che prospettiva si analizzano i fatti.

Oggi, però, il mercato avrebbe fatto bene a guardare con maggiore attenzione ai dati macro, alcuni, infatti, sono risultati decisamente sorprendenti e meritano un maggior approfondimento.

Come ogni giovedì non si poteva non avere una attenzione particolare per i dati riguardanti il mercato del lavoro, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono risultate in aumento, ma, dopo che la settimana scorsa erano letteralmente crollate, ciò non ha stupito più di tanto.

In calo anche il “superindice”, il celebre Leading Indicator è sceso sotto la parità mentre il mercato si attendeva un +0,2%, ma le brutte notizie si fermano qui.

Dal comparto immobiliare la bella notizia è che la vendita di case esistenti è aumentata al massimo degli ultimi tre anni, ed i prezzi sono saliti dello 0,5%.

Ma anche il comparto manifatturiero ha di che essere soddisfatto da un Philadelphia Fed Index che è letteralmente volato a +8,1 dal -10,7 del mese precedente. Può ingenerarsi anche il sospetto che il dato di novembre potesse essere inficiato da un errore di calcolo, comunque sia il risultato è stato ben superiore anche delle attese (-1,3 punti).

, Ma oggi venivamo anche a conoscere la terza lettura del Pil statunitense del terzo trimestre che, a sorpresa, è stato rivisto in aumento del +3,1% dal precedente +2,7% (consenso invariato).

Ed allora c’è di che sorridere, il Pil cresce ad un livello superiore alle attese, gli indici manifatturieri salgono con vigore e, ormai da tempo, dal comparto immobiliare arrivano solo notizie molto confortanti, gli aumenti dei listini di Borsa non sembrano così proprio fondati sul nulla.

Domani si conclude così l’ultima “vera” settimana di Borsa, il 2012 ci ha regalato molte più gioie che non amarezze.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+0,45%) ancora in vetta ai rialzi il comparto bancario, ed in particolare Bank of America (Other OTC: BACYL - notizie) (+2,95%) decisamente il best performer (ormai possiamo praticamente annunciarlo ufficialmente) del 2012. A seguire JP Morgan (+2,30%), quindi Walt Disney (+1,98%).

Brusco calo per il farmaceutico Merck (-3,44%) causa un farmaco che non ha fornito gli effetti desiderati. Giù anche Caterpillar (-1,42%) tornato in negativo anche nel bilancio da inizio anno, e Intel (-0,33%) il cui 2012 è risultato decisamente deficitario.

S&P500 (+0,55%) in vetta ai rialzi Anadarko Petroleum (+2,51%) seguito dal colosso del legno Weyerhaeuser (+2,41%) il cui 2012 è assolutamente da incorniciare. Sotto questo aspetto eccellente anche la performance di Visa (+2,21%).

I maggiori cali sono stati a carico di Accenture Plc (NYSE: ACN - notizie) (-1,96%), Target Corp (NYSE: TGT - notizie) . (-1,89%) e Gilead Sciences (NasdaqGS: GILD - notizie) (-1,46%).

Nasdaq (+0,20%) anche oggi guida i rialzi Research in Motion (+3,60%) che ha così quasi azzerato le perdite da inizio anno, sembrava assolutamente impossibile soltanto tre mesi fa, dal 24 settembre scorso la performance è stata del +124,13%! A seguire troviamo Flextronics Int. (+3,44%) e Warner Chilcott (NasdaqGS: WCRX - notizie) (+2,00%).

, Maglia nera per Bed Bath & Beyond (NasdaqGS: BBBY - notizie) (-6,50%) che con il calo odierno fa tornare in rosso anche il bilancio dell’anno in corso, a seguire Intuitive Surgical (NasdaqGS: ISRG - notizie) (-5,27%) ed Electronic Arts (NasdaqGS: EA - notizie) (-3,19%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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