Wall Street, un'altra seduta interlocutoria

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JPAAZ
F15,84
DWD.DE21,480,02
HPQ32,39
ROST69,14

Il tormentone sull'innalzamento del debito pubblico americano oltre la soglia dei 16.400 miliardi di dollari (limite attualmente fissato per legge) che sarà destinato ad avere sempre maggior spazio sulle prime pagine dei giornali, non ha per ora impedito ancora un piccolo passo avanti per gli indici americani.

Il Nasdaq, per la verità, ha terminato ancora le contrattazione con un segno meno, ma in quel caso è sempre la vicenda Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) a pesare visto che anche oggi il titolo della mela è risultato il peggiore dell'intero listino dopo il declassamento arrivato da Nomura.

Ormai, giorno dopo giorno prendono sempre più corpo le voci di una riduzione significativa delle vendite di iPhone 5, l'ultimo nato in casa Apple non sta avendo il successo sperato ed ora si sta mettendo in dubbio proprio la leadership tecnologica della casa di Cupertino, e ciò, naturalmente, preoccupa ancor più del fatturato.

I problemi, così, vanno ben al di là della “gaffe” sulle mappe, ed Tim Cook non sembra avere la “ricetta” giusta (scusate la facile ironia sul nome del n° 1 di Apple) per tornare a dominare il mercato come accadeva ai tempi di Steve Jobs, diventa così abbastanza scontata la domanda: non è stato opportuno il repulisti operato dopo l'uscita dell'iPhone 5 dall'attuale Ceo? Molti avevano fissato a 500 dollari il limite alla discesa del titolo, ma con la seduta odierna siamo andati decisamente sotto questa soglia e non sembra proprio ci si debba fermare qui, staremo a vedere.

Per il resto, come detto, hanno leggermente prevalso gli acquisti, ma la partita, per Barack Obama, che è partito con decisione all'attacco (se non viene innalzata la soglia del debito sarà una catastrofe per le Borse di tutto il mondo), sembra solo all'inizio.

, Come ovvio la contesa è tra una significativa riduzione della spesa pubblica (repubblicani) ed un aumento sic et simpliciter del debito (democratici), avremo davanti a noi un mese abbondante in cui non si parlerà d'altro.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (+0,20%) quattro i titoli che hanno guadagnato oltre il punto percentuale e precisamente: Microsoft (NasdaqGS: MSFT - notizie) (+1,19%), Caterpillar (+1,10%), JP Morgan (Other OTC: JPAAZ - notizie) (+1,02%) e Wal Mart (NYSE: WMT - notizie) (+1,00%).

Tre invece quelli il cui ribasso ha superato il punto percentuale, e cioè: Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-2,48%), Verizon (-1,46%) e Merck (-1,08%).

S&P500 (+0,11%) termina ancora sul massimo di giornata Ford (NYSE: F - notizie) (+2,22%) il cui rialzo da inizio anno è ora arrivato alla doppia cifra, bene anche Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) (+1,79%) e Lowe's Companies (+1,55%).

Dopo una brillante prima seduta in questo 2013 sono arrivati solo ribassi per il biotecnologico Amgen (-2,12%) che però si trova in prossimità dei massimi assoluti. In calo anche Baxter Int. (-1,46%) e eBay (-1,27%).

Nasdaq (-0,20%) continuano gli acquisti speculativi su Dell (+7,16%), ma stupisce ancor di più il brillante inizio d'anno per Symantec (+4,72%) che non vedeva quotazioni simili dal settembre 2008! Bene anche Ross Stores (NasdaqGS: ROST - notizie) (+3,11%).

Sul fondo come detto Apple (-3,15%), in calo anche Fiserv (-2,93%) e soprattutto Facebook (-2,74%) al secondo storno consecutivo, e stavolta con volumi significativi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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