Italia markets close in 1 hour 52 minutes
  • FTSE MIB

    22.135,44
    +128,04 (+0,58%)
     
  • Dow Jones

    30.074,83
    +105,31 (+0,35%)
     
  • Nasdaq

    12.397,61
    +20,43 (+0,17%)
     
  • Nikkei 225

    26.751,24
    -58,13 (-0,22%)
     
  • Petrolio

    45,79
    +0,15 (+0,33%)
     
  • BTC-EUR

    15.719,31
    -136,83 (-0,86%)
     
  • CMC Crypto 200

    375,17
    -4,07 (-1,07%)
     
  • Oro

    1.845,20
    +4,10 (+0,22%)
     
  • EUR/USD

    1,2176
    +0,0027 (+0,22%)
     
  • S&P 500

    3.680,31
    +13,59 (+0,37%)
     
  • HANG SENG

    26.835,92
    +107,42 (+0,40%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.523,31
    +6,21 (+0,18%)
     
  • EUR/GBP

    0,8997
    -0,0029 (-0,32%)
     
  • EUR/CHF

    1,0815
    -0,0005 (-0,04%)
     
  • EUR/CAD

    1,5597
    -0,0020 (-0,13%)
     

Wall Street verso avvio in calo, i colossi tech alimentano la paura Covid

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Wall Street si prepara ad avviare l'ultima seduta della settimana e del mese di ottobre in territorio negativo, tornando a scendere dopo la pausa positiva di ieri. I futures sugli indici statunitensi si muovono sotto la parità: il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,55%, quello sull'S&P500 cede lo 0,51% e il future sul Nasdaq è il peggiore mostrando un ribasso di oltre 1 punto percentuale. Il mese di ottobre si avvia quindi ad essere chiuso con pesanti perdite. A pesare sugli scambi oggi sono proprio le big tech americane, che hanno diffuso trimestrali con luci e ombre che alimentano i timori per l'impatto Covid. La pandemia scatena infatti un livello di incertezza tale da rendere impossibile, anche per i titani tecnologici, riuscire a fare previsioni certe per il futuro. E' il caso di Facebook ed Apple. L'unico a salvarsi è il titolo Alphabet, in rialzo del 9% dopo che la conglomerata di cui fa parte Google è stata capace di sventare i timori di un 'advertising crunch', come dimostrano i numeri relativi alle entrate pubblicitarie. Attenzione quindi ai titoli cosiddetti FAANG, che potrebbero muoversi parecchio in avvio. Intanto dal fronte macro giungeranno alcune indicazioni, tra cui spiccano l'aggiornamento su reddito e spesa delle famiglie americane a settembre. Ieri il Pil Usa del terzo trimestre è salito oltre le attese del 33,1% t/t annualizzato, grazie principalmente ad un rialzo dei consumi che hanno contribuito per oltre il 25%.