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Walls Down: modello di cooperazione profit e non profit

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 23 mar. (askanews) - Attori che provengono da mondi diversi e che collaborano per promuovere modelli alternativi di sviluppo del territorio. È quello che accade a Ivrea, dove una nuova iniziativa mette in connessione profit, non profit, tecnologie, finanza e accademia per realizzare progetti innovativi a impatto socio-ambientale. L'iniziativa si chiama Walls Down ed è stata ideata dall'Associazione Il Quinto Ampliamento: lo scopo è accompagnare la trasformazione verso la purpose economy - dove si realizza il coinvolgimento di tutti gli attori del mercato verso obiettivi condivisi di sostenibilità - attraverso la cultura e la progettualità a impatto e ad alto contenuto tecnologico. E portare su scala nazionale il modello, a partire proprio dall'esperienza piemontese.

Il progetto sarà presentato alla tappa di Ivrea de Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale che si svolgerà in diretta streaming giovedì 25 marzo 2021 dalle 16:30 alle 18:30. L'incontro, dal titolo Progettualità a impatto: la collaborazione profit e non profit, è realizzato con il contributo de Il Quinto Ampliamento. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: per collegarsi allo streaming è sufficiente registrarsi al seguente link: http://www.csreinnovazionesociale.it/tappa/ivrea2021/

"Sono molto contento di continuare questa collaborazione con Il Salone della CSR - sottolinea Alberto Zambolin, vice presidente de Il Quinto Ampliamento - che ci permette di confrontarci sulle nostre progettualità e di condividerle con un così ampio pubblico. Impatto e Tech4Good sono temi di frontiera, che guidano urgentemente la trasformazione della responsabilità d'impresa in risposta alla crisi che stiamo attraversando. L'uscita dalla situazione generata dalla pandemia reclama intenzionalità nel risolvere i gravi problemi sociali e con un focus assoluto sul reale outcome, cioè sull'efficacia nella soddisfazione del bisogno e nella soluzione del problema".

"La capacità di condividere idee e progetti è sempre importante - aggiunge Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - ma lo è ancora di più in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. La partnership tra attori diversi permette di rispondere più efficacemente ai bisogni della comunità e delle persone e, quando ben gestita, i benefici sono evidenti sul piano della qualità della relazione tra i partner e dell'efficacia operativa. La tappa di Ivrea sarà l'occasione per ricordare anche l'importanza di riuscire a misurare l'impatto delle azioni realizzate".

L'esperienza del progetto Walls Down è solo uno dei temi che verranno affontati nel corso della tappa di Ivrea del Salone. All'incontro parteciparanno Mario Calderini, presidente de Il Quinto Ampliamento, Patricia Navarra del Segretariato ASviS, Alberto Zambolin, vice presidente de Il Quinto Ampliamento, Andrea Monti, program director di Hatchcolab, Annamaria Petrozza, senior researcher dell'Istituto Italiano di Tecnologia, Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Amplifon. A conclusione dell'incontro sarà presentata l'esperienza di Enel Cuore da Filippo Nicolò Rodriguez, responsabile Sostenibilità di Enel e managing director di Enel Cuore.

All'incontro online parteciperà anche il cantante eporediese Cosmo, che condivide il ruolo di Ivrea come laboratorio per nuovi modelli di sostenibilità e pone l'accento sull'importanza di costruire un futuro equilibrato per i territori.

"Quando mi hanno proposto di partecipare alla tappa di Ivrea del Salone della CSR ho subito pensato che la mia presenza forse non era molto coerente - sostiene Cosmo - poi riflettendoci meglio ho immaginato di poter portare anche il mio contributo, la mia piccola riflessione. È evidente che se le grandi città sono luoghi di disuguaglianza e di accumulo di enormi tensioni sociali, anche la provincia è vittima di uno sviluppo mai equilibrato che a sua volta obbliga le giovani generazioni ad abbandonare i propri territori e le proprie radici. Vorrei testimoniare che esiste un futuro per città come Ivrea, dove la qualità della vita si può accompagnare con un clima culturale ed artistico fervido e da opportunità economiche e professionali per tutti. Ivrea può essere laboratorio di queste idee, di questi nuovi modelli proprio partendo dalle Fabbriche di Olivetti".