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Wallstreetbets, rivincita investitori neofiti? Attenzione al rischio sistemico

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

La rivincita degli investitori neofiti e, diciamocelo, di chi da determinati meccanismi dell’alta finanza è stato tradito o da cui si è visto portare via il lavoro o la casa (leggasi le storie di chi la racconta su Wallstreetbets), è una rivincita che sembra riuscire proprio contro i fondi speculativi.

E se al fondo di tutto questo non ci sono dei neofiti ma investitori che conoscono i meccanismi, i quali hanno quindi coinvolto i neofiti perché facilmente “manipolabili”, ebbene la rivincita potrebbe ad un certo punto ritorcersi contro.

Lo racconta alla Cnbc durante ‘Squawk Box Europe”, Paul Gambles, cofondatore della società di consulenza finanziaria MBMG Group.

Gambles a Cnbc racconta che è possibile un rischio sistemico per l’intera infrastruttura finanziaria.

Egli dice: “Se un hedge fund dovesse saltare in aria, ciò potrebbe causare molti danni ai prime broker. Potremmo tornare all’evento” Long Term Capital Management (LTCM) del 1998.

Gambles si riferisce all’hedge fund LTCM, un fondo speculativo statunitense crollato nel 1998 che quasi abbatteva il sistema finanziario globale a causa di una serie di strategie di trading ad alta leva finanziaria, e poi salvato da Wall Street perché quest’ultima rischiava il fallimento. Accadde infatti che LTCM fallendo creò un buco diretto “solo” da 1,2 miliardi di dollari, ma la voragine indiretta fu di proporzioni devastanti e pari a 125 miliardi di dollari USA. Era il 1998 è bene tenerne conto quando si valutano le cifre.

Wallstreetbets. Quale il rischio?

Come noto gli hedge fund nella “rivincita di wallstreetbets” hanno perso tra i 20 e i 40 miliardi di dollari secondo i vari calcoli fatti dai quotidiani economici.

Se questa storia dovesse continuare a lungo, con i piccoli investitori che si coalizzano sui social network per “rompere le scatole” a quelli di Wall Street, i fondi speculativi fallendo potrebbero trascinare con sé nel baratro anche i risparmi di molti lavoratori e lavoratrici statunitensi.

Perché quel che accade è possibile principalmente a Wall Street per via delle regole che regolano la Borsa. A cui bisogna aggiungere il fatto che la società statunitense è molto legata agli investimenti in Borsa per via della pensione solo privata e perché grazie agli investimenti i genitori provano anche a garantire gli studi ai propri figli, evitandogli così il mutuo per gli studi.

Se collassano i grandi, quindi, potrebbero trascinare con sé anche costoro, il rischio è che i giovani neofiti pugnalino i genitori alle spalle.

Le speculazioni alla Borsa di Milano

Veniamo in breve alle speculazioni alla Borsa di Milano. Su Telegram e Reddit alcuni investitori più o meno neofiti, si starebbero organizzando per tirare su alcuni titoli presenti nei listini di Borsa Italiana spa.

Tra questi Tiscali, ePrice, Digital Bros spa.

Tuttavia, come spiega Milano Finanza, la speranza che possa ripetersi a Piazza Affari quanto avviene a Wall Street è vana sia per fattori tipici del mercato italiano, ma anche e soprattutto per i meccanismi di tutela che qui esistono nei confronti degli investitori sani.

Se infatti un titolo sale troppo in poche ore, a Piazza Affari scatta la sospensione come in caso di eccessivo ribasso.

Inoltre alla Borsa di Milano, racconta Milano Finanza, lo short squeeze è poco fattibile perché le vendite allo scoperto sono poche. Il quotidiano finanziario spiega che per Tiscali rappresentano appena lo 0,5% del capitale.

E infine attenzione alla Consob, che potrebbe indagare incaricando la Guardia di Finanza di fare accertamenti telematici. In Italia il “pump & dump” non è ammesso.

This article was originally posted on FX Empire

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