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Webuild: in primo semestre giù ricavi ed ebitda, pesa Covid

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Milano, 30 lug. (askanews) - Il gruppo di costruzioni Webuild ha chiuso il primo semestre 2020, caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, con ricavi pari a 2,213 miliardi, in flessione rispetto ai 2,709 miliardi del primo semestre 2019, e con un ebitda di 110,9 milioni (da 238,6 milioni). La perdita adjusted riferibile ai soci della controllante è pari a 48,2 milioni dall'utile di 63 milioni circa di fine giugno 2019. La posizione finanziaria netta delle attività continuative del gruppo è negativa e pari a 1,098 miliardi. Il portafoglio ordini totale risulta pari a 33,9 miliardi, di cui 27,4 miliardi relativi alle costruzioni e 6,3 alle concessioni. Il totale dei nuovi ordini acquisiti e in corso di finalizzazione da inizio anno ammonta a circa 1,9 miliardi. In aggiunta, Webuild risulta come miglior offerente per addizionali 0,2 miliardi di gare. Nel primo semestre 2020 l'attività commerciale, nonostante il rallentamento del settore dovuto al diffondersi del Covid-19, ha segnato un sostanziale incremento dei volumi di offerte rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nei primi mesi dell'anno si è assistito a un costante slittamento in avanti delle date di gara fino ad un totale a oggi di circa 10 miliardi di opportunità uscite dall'anno in corso e spostate al 2021 (prevalentemente in Europa e Stati Uniti). Per la seconda parte del 2020, secondo Webuild è ragionevole prevedere: un Book to bill medio del gruppo pari a una volta i ricavi dell'anno, il completamento dell'acquisizione di Astaldi che è atteso rafforzare i risultati patrimoniali, economico e finanziari di fine anno e una posizione finanziaria netta in miglioramento.