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Webuild, Salini: conti superano target, per il Ponte siamo pronti

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 22 mar. (askanews) - "Nell'anno più difficile abbiamo protetto i nostri lavoratori: siamo orgogliosi di aver salvaguardato i posti di lavoro, nonostante i contraccolpi sul mercato mondiale delle costruzioni del Covid, focalizzandoci su progetti sostenibili, e rafforzando la nostra presenza internazionale sui mercati maturi e a minor rischio, a partire da Italia, Stati Uniti, Europa e Australia". Così Pietro Salini, Ceo di Webuild, nel giorno della presentazione dei conti 2020 del gruppo che hanno superato i target finanziari prefissati. E sul Ponte sullo Stretto torna a dire: "noi siamo pronti".

La presentazione agli analisti dei risultati si è aperta infatti con i dati di occupazione del gruppo nel mondo: 70.000 tra diretti e indiretti, salvaguardando i posti di lavoro di Astaldi. Un annuncio cui sono seguiti i numeri chiave di performance economiche: il portafoglio ordini complessivo ha raggiunto i 41,7 miliardi (33,3 miliardi nel settore costruzioni), 6,4 miliardi il fatturato. Nel corso del 2020 Webuild ha completato l'acquisizione del 66% di Astaldi chiudendo l'anno oltre i target finanziari previsti e in linea con gli obiettivi annunciati al 2023.

"Dietro questi risultati - ha spiegato Salini - c'è la nostra strategia di sviluppo che punta a far crescere l'occupazione e il lavoro in Italia e negli altri paesi in cui operiamo, con progetti sostenibili e che puntano su innovazione e competenza di tutta la filiera al lavoro con noi. Quasi il 90% del nostro portafoglio ordini nelle costruzioni proviene da progetti che perseguono i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite". I progetti in corso di Webuild avranno un impatto sulla qualità della vita di 87 milioni di persone, togliendo ogni anno dall'atmosfera 19 milioni di tonnellate di Co2. La strategia della crescita anche per acquisizioni non si fermerà nel prossimo anno ma seguirà un percorso mirato, ha spiegato il dg Massimo Ferrari. "Guardiamo a nuove piccole acquisizioni nei mercati di interesse per il 2021 - ha spiegato - e a business vicini al nostro".

Tornando al Paese, Salini ha sottolineato come "la creazione di concrete occasioni di lavoro e di occupazione deve essere al centro dell'agenda di Governo e imprenditori". "Viviamo in una situazione complessa - ha proseguito - da cui possiamo riprenderci se sapremo sfruttare questa occasione per ripartire con un nuovo impegno collettivo sul lavoro, con lo sblocco delle infrastrutture al momento ferme e l'avvio di nuove opere, che spingano la ripresa e la competitività del Paese, con una normativa certa che accompagni la ripresa con provvedimenti legislativi concreti che rendano perseguibili gli obiettivi per cui sono stati pensati".

In Italia Webuild ha in corso progetti importanti come la linea 4 della metro di Milano, l'alta velocità Genova-Milano, l'alta velocità Napoli-Bari e il quartier generale Eni a Milano. E tra i grandi progetti Salini non dimentica il Ponte di Messina e alle domande degli investitori ha risposto: "La consideriamo un'opera strategica per l'Italia e siamo pronti alla costruzione del ponte. Parliamo di un'opera che potrebbe creare 100mila posti di lavoro nel Sud".

Prospettive e progetti che tengono conto della complessa congiuntura internazionale, nonostante la quale il gruppo è convinto di arrivare al 2023 rispettando tutti i target di crescita. Per farlo è stata lanciata anche un processo trasformativo che punta sull'innovazione e sulla inclusione: entro il 2023, il 20% dei ruoli chiave sarà occupato da donne.